Italia, dubbi sul rientro di Buffon: “In forse per la Costa Rica”

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IL PROBLEMA DI GIGI — “Gigi ha avuto un trauma un po’ particolare, non la solita distorsione alla caviglia – spiega il “prof” -, c’è stato un interessamento del ginocchio sinistro. La caviglia ha avuto una sofferenza del tendine tibiale anteriore, per fortuna invece i legamenti del ginocchio sono a posto. Ora verrà rivalutato, sta facendo terapie specifiche e decideremo se fare esami radiologici. Cercheremo di riaverlo a disposizione in fretta, siamo ottimisti su un recupero veloce, ma la salute del ragazzo viene prima di tutto. Non so dirvi se possa farcela per la Costa Rica, non ci poniamo limiti. Dopo l’infortunio, mi ha detto ‘sono contentissimo, per un attimo ho pensato di dover lasciare anche questo Mondiale’”.
DE SCIGLIO — Poi gli aggiornamenti sul terzino: “De Sciglio ha avuto una sofferenza muscolare, edema senza lesioni particolari. Anche per lui non c’è una data prestabilita per il rientro, in questo momento non è in condizioni di allenarsi con gli altri, perché con i guai muscolari non c’è molto da scherzare. Anche Mattia inizialmente ha temuto il taglio dal gruppo dei 23, poi lo abbiamo rassicurato sulla sua permanenza in Brasile e gli è tornato il sorriso. Verratti e Paletta meno brillanti? Della prestazione non dico nulla, ma atleticamente stanno bene”.
SQUADRA IN FORMA — Dal punto di vista generale l’Italia è in ottima forma, lo si è visto anche ieri nella partita con l’Inghilterra. “Non abbiamo lasciato nulla al caso, sono stati i curati i minimi dettagli – dice il professore -. Ed è stato un bene: nessuno ha avuto nemmeno i crampi. Certo che, come ha detto ieri Prandelli, i tre minuti di time-out avrebbero fatto comodo, anche se poi l’arbitro, una volta presa la decisione contraria, è stato comprensivo. Spero che a Recife e a Natal, dove le condizioni non saranno migliori anche per via dell’orario, la Fifa torni sui propri passi: il limite dei 32 °C, quello che determina automaticamente il ricorso al time-out, non tiene conto del fatto che un’umidità sopra l’85% cambia di molto la temperatura percepita. E in partite del genere si perdono almeno due litri di sudore”.
ANTIDOPING — Chiusura sul test antidoping che ha coinvolto ben 5 azzurri dopo il match con l’Inghilterra: “Oltre ai due di prassi, Abate e Marchisio, sono stati sottoposti ai controlli anche i tre giocatori del Paris Saint-Germain. Il motivo è che ad aprile, quando gli ispettori Fifa vennero a Coverciano, Sirigu, Thiago Motta e Verratti non erano presenti. E quindi i loro valori sono stati rilevati alla prima occasione utile. Un pensiero va anche al povero assistente di Hodgson, che ieri si è fratturato tibia e perone nell’esultanza al gol dell’1-1 inglese. Ci dispiace per lui, buona guarigione”.
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