Italia delude, solo 1-1 col Lussemburgo. Prandelli, “va bene cosi'”

Cesare Prandelli 1

Lavori in corso. Questo e’ il titolo e il riassunto dell’amichevole giocata e pareggiata (1-1) questa sera dall’Italia contro il Lussemburgo. In uno stadio “Renato Curi” colmo di spettatori, di bandiere tricolori e speranze, la nazionale di Cesare Prandelli ha cambiato nuovamente e piu’ volte fisionomia. Il team azzurro ha lasciato trapelare buone geometrie ma anche l’esigenza di trovare al piu’ presto i giusti equilibri (mancano solo dieci giorni all’esordio mundial contro l’Inghilterra). Davanti al caldo pubblico perugino e di fronte a un avversario di certo non blasonato (che nell’ultima uscita ha perso per 5-1 contro il Belgio) le cose piu’ belle si sono viste dopo l’ingresso in campo (al 9′ del secondo tempo) di Cassano, che ha illuminato la scena. A inizio gara il commissario tecnico ha schierato la sua Italia con un insolito 4-1-4-1, piazzando De Rossi davanti alla difesa e Pirlo e Verratti nella zona nevralgica, con ai lati Candreva e Marchisio e con l’isolato Balotelli in avanti.

Questo schema e’ stato rivoluzionato nella ripresa, con gli innesti di Cassano per Verratti prima e di Aquilani per Pirlo dopo. Due le principali impressioni: questa squadra non puo’ far coesistere il regista della Juve con Verratti e soprattutto non puo’ fare a meno della fantasia del barese, l’unico veramente in grado di inventare e di giocare fra le linee.
Eppure l’Italia era passata in vantaggio al decimo del primo tempo, grazie a una bella zuccata di Marchisio, su cross di esterno destro al bacio di Balotelli. Nella ripresa, poi, dopo l’ingresso di Cassano sono arrivati i legni colpiti da Balotelli, su assist del barese, e da Candreva, su servizio proprio dell’attaccante del Milan. A tre minuti dal 90′ infine la beffa del pareggio: su un corner difesa dell’Italia ferma e gol di testa di Chanot. Qui e’ calato amaramente il sipario.

Prandelli: non sono deluso, ho provato diverse soluzioni

“Deluso? Assolutamente no. A tratti abbiamo cercato le soluzioni che avevamo provato. Per il resto, e’ chiaro che avendo piu’ giocatori in mezzo possiamo soffrire di piu’ sugli esterni. Era comunque una prova che dovevamo fare. Partiamo per il Brasile con la certezza di poter fare un buon Mondiale”.
Cosi’, ai microfoni di RaiSport, al termine di Italia-Lussemburgo, il ct azzurro Cesare Prandelli. “Dopo il carico di lavoro dei giorni scorsi, e’ chiaro che non potevamo essere brillanti. Inoltre la mancanza di Montolivo, che poteva cambiare a gara in corso piu’ ruoli, puo’ disturbare i nostri piani. Adesso stiamo valutando, per sopperire alla sua assenza, l’ipotesi di spostare e muovere Candreva. Cassano? E’ chiaro che con lui in campo puoi avere piu’ occasioni, con benefici anche per Balotelli. Nella ripresa stavamo facendo discretamente; poi pero’ una nostra distrazione su un corner loro ha causato il pareggio. Peccato”, ha concluso Prandelli.

AGI