Italia, Buffon: «Serve un altro Conte. Assetati di imparare»

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ROMA – Gianluigi Buffon, capitano azzurro, non ha un candidato alla successione di Conte sulla panchina dell’Italia, ma un indentikit sì.”Ci sono tanti papabili, ma in testa non ho nessuno – ha detto a RaiSport – L’auspicio è che si continui il percorso cominciato con Conte: è un piacere vedere come ci allena, e noi siamo assetati di impare“. Buffon, che con Conte ha lavorato nei tre anni Juve, parla delle parole del ct sull’addio. “Il garage? Uno come lui fa fatica a stare lontano dal campo, questi due anni sono stati uno strappo alla regola contiana. Ma ha tracciato una strada in nazionale, e anche l’Italia deve andare nella direzione che il calcio indica: con una squadra che fatica a proporre i talenti di 4 o 5 anni fa, è necessario lavorare, lavorare, lavorare. In campo si vede, siamo compatti e coordinati”.

BONUCCI E ZAZA – Buffon ha parlato anche delle ‘sirene’ per Bonucci e Zaza: “non ho paura di perderli, sono ragazzi intelligenti e sanno che alla Juve c’è un progetto importante che è anche un sogno: arrivare entro due anni a una nuova finale di Champions”. Discorso inevitabilmente legato alla sua carriera. “Mi avvio alla conclusione, ma felice: vivo la mia età dell’oro, riesco a guardare con soddisfazione a tutto quello che ho fatto, e a condividerlo con chi mi sta attorno”, spiega. Quanto all’ode alla porta scritta per celebrare il record di imbattibilità, “è come il rapporto tra Valentino Rossi e la sua moto, avete visto che la carezza? Tra me e la porta c’è un rapporto viscerale, ogni gol preso è uno schiaffo a lei e contemporaneamente a me”.

INSIGNE –Per le sue qualità, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne è uno che può farci fare il salto: può fare la differenza“. L’investitura azzurra al giovane attaccante del Napoli arriva dal capitano Gigi Buffon, in ritiro a Coverciano con l’Italia in vista dell’amichevole di martedì con la Germania. “Dopo il mondiale 2010 e dopo quello in Brasile mi sfogai– ha detto il portiere della nazionale a RaiSport in un’intervista esclusiva di cui alcuni stralci in onda sul Tg1, ricordando il suo j’accuse al calcio italiano e ai giovani giocatori – Ora vedo che è cominciato un nuovo corso, vedo giovani che hanno voglia di imparare. Tra di loro scorgo poi grandissime qualità tecniche, mancavano da qualche anno. Mi fa ben sperare, è un germoglio che darà frutti”.

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