Istat: Sui 68mila morti in più nel 2015 le cause sono tutte da verificare

ISTAT

L’Istat “invita alla cautela nelle analisi dei dati di mortalità” nel 2015, perchè “la stima riportata da alcuni quotidiani di un aumento di circa 68.000 decessi a fine 2015 (ripresa sul suo blog anche da Beppe Grillo, che l’ha collegata all’emergenza smog) si basa su un’ipotesi di mantenimento del tasso di crescita registrato nei primi 8 mesi anche sui 4 mesi restanti dell’anno: tale ipotesi potrebbe invece essere smentita qualora si registrasse una stabilità o addirittura un calo nel numero dei decessi come altre volte già avvenuto”. Lo precisa l’Istat in una nota. L’Istituto spiega che “i dati al momento disponibili sui decessi derivano dal calcolo di popolazione che i Comuni inviano all’Istat con cadenza mensile. Si tratta di dati aggregati, riferiti fino ad agosto 2015, che non permettono un’analisi dettagliata per età. Inoltre, non contemplano le cause di morte, disponibili soltanto due anni dopo l’anno di riferimento come previsto dal Regolamento europeo. Soltanto dalla fine del primo trimestre del 2016, allorché saranno disponibili i dati provvisori relativi a tutto il 2015 distinti per età, sarà possibile fornire ulteriori e più approfondite analisi”. “Anche nel 2012 – ricorda l’Istat – si è avuto un incremento nel numero di morti soprattutto nei primi 3 mesi dell’anno. Il 2013 e il 2014 sono stati al contrario anni con un numero più contenuto di decessi rispetto alla tendenza attesa. Nel 2015 sembra esserci un nuovo ‘rimbalzo’ in avanti del numero dei decessi, soprattutto nei primi tre mesi dell’anno (i più freddi) e nel mese di luglio, che potrebbe essere in parte causato, oltre che dall’invecchiamento della popolazione (dato strutturale) anche dal recupero delle diminuzioni registrate nei due anni precedenti”. “A fronte di un aumento del numero di morti non vi sono dunque elementi nuovi sulle probabilità di morte o di sopravvivenza né tantomeno elementi per suffragare altre ipotesi sulle cause della recente crescita dei decessi nel nostro Paese”.

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