Istat: +101mila occupati in 3 mesi. Renzi: “Jobs Act sta creando lavoro stabile”

Matteo Renzi press conference, Rome

Nel periodo marzo-maggio si è registrato un aumento dello 0,4% degli occupati, +101mila rispetto ai tre mesi precedenti, con segnali di crescita diffusi su tutte le principali componenti. Questo aumento è associato, sempre nello stesso trimestre, a un calo dei disoccupati, -1,1%, pari a meno 32mila, e degli inattivi -0,9% pari a 121mila unità. E’ quanto emerge dalle rilevazioni diffuse dall’Istat.

A maggio, in particolare, dopo l’aumento registrato nei due mesi precedenti (+0,3% a marzo e ad aprile) la stima degli occupati è salita ancora, seppure in modo lieve (+0,1%, pari a +21mila persone occupate). La crescita dell’occupazione è attribuibile alla componente femminile e riguarda i dipendenti (+11mila i permanenti, +37mila quelli a termine) mentre calano gli indipendenti (-28mila). Il tasso di occupazione, pari al 57,1%, aumenta di 0,1 punti percentuali sul mese precedente.

Sempre a maggio il tasso di disoccupazione si attesta all’11,5% in calo di 0,1 punti percentuali su aprile. Dopo l’aumento di aprile (+1,5%) la stima dei disoccupati a maggio cala dello 0,8% (-24 mila). Il calo interessa sia gli uomini (-1,0%) sia le donne (-0,6%).

Inoltre, dopo il calo di marzo (-0,3%) e aprile (-0,8%) la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cala anche a maggio (-0,2%, pari a -27mila). La diminuzione riguarda esclusivamente le donne mentre si registra una stabilità tra gli uomini. Il tasso di inattività scende al 35,3% (-0,1 punti percentuali).

A maggio il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli attivi (occupati e disoccupati), è pari al 36,9%, invariato rispetto al mese precedente. Dal calcolo del tasso di disoccupazione sono per definizione esclusi i giovani inattivi, cioè coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi.

L’incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è pari al 9,7% (cioè meno di un giovane su 10 è disoccupato). Tale incidenza risulta invariata rispetto ad aprile. Il tasso di occupazione cala di 0,1 punti percentuali, mentre quello di inattività aumenta di 0,1 punti.

“Con i dati #Istat di oggi siamo a 497mila posti di lavoro in più da febbraio 2014. Il #jobsact sta creando lavoro stabile #avantitutta” ha scritto su Twitter il premier Matteo Renzi.

“Per i dati Istat presentati oggi aumentano gli occupati, scendono i disoccupati. Da febbraio 2014 a oggi in Italia gli occupati sono cresciuti di 497mila unità – ha poi scritto il premier anche su Facebook – L’80% di questi sono contratti a tempo indeterminato”.

“Gli effetti del JobsAct hanno portato in due anni ad avere mezzo milione di posti di lavoro in più – ha sottolineato Renzi – Personalmente credo che si possa e si debba fare sempre di più. Ma questa riforma è un bene per l’Italia. I numeri parlano chiaro e sono più forti di qualsiasi polemica”.

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