«Io do un’identità I giocatori bravi fanno la differenza»

Mazzarri

Di rammarichi ce n’è già abbastanza, e Walter Mazzarri rimette su il disco di malavoglia, incalzato dalle domande: «Meritavamo 4-6 punti in più: aggiungiamoli alla nostra classifica e lo scenario cambia. Ecco, per questo un po’ di rammarico c’è, ma in una stagione difficile e anomala come questa il bilancio mi pare ancora comunque ottimo, se andiamo avanti così da qui alla fine». Così, ovvero anche pensando solo a se stessi: «Cosa conta dirsi che sì, poteva essere un vantaggio vedere Fiorentina e Napoli avanti in Europa? Nelle ultime sei partite non abbiamo guardato la classifica, ne abbiamo altre dieci da affrontare così». Così, cercando di evitare altri rimpianti: nell’immediato, e poi in futuro. Prima in questo poker di partite in 14 giorni (Atalanta, Udinese, Livorno e Bologna) non impossibili: «Ma è stato quando il calendario sembrava in discesa che abbiamo avuto il nostro momento più difficile: dobbiamo lavorare su noi stessi, perché giocando al massimo abbiamo messo in difficoltà anche le squadre più forti e dunque tanto più possiamo farlo con quelle meno titolate». Poi, dice Mazzarri, «il modo in cui finiremo questa stagione sarà importante anche per cominciare già con il piede giusto la prossima». E allora arriverà anche l’ora di valutare con quale progetto e rispettando quali tempi annullare il gap con le squadre che oggi stanno davanti: «E quello sarà anche il momento di pesare certi valori: io credo di aver sempre dato un’identità alle mie squadre, ma poi in campo vanno i giocatori e dunque conta anche la qualità, non solo il lavoro del tecnico. Più forti sono i giocatori e più è facile arrivare in alto».

Atalanta spensierata Hernanes («Alla squadra ha portato qualità ed esperienza») è una buona sintesi di quanto sostiene Mazzarri; Jonathan è un motivo d’orgoglio («Pensavo a lui anche quando allenavo il Napoli, ma dev’essere stimolato in continuazione») e Juan Jesus pure: «E’ maturato tanto e si sta allenando a mille come se dovesse giocare». Chissà cosa deciderà Mazzarri a squalifica scaduta, ovvero dalla prossima, visto che anche ieri ha ribadito che «chi contribuisce ad un risultato positivo per me gioca anche la gara successiva». Nel frattempo, il tecnico ha recuperato Nagatomo, perso Andreolli (ferita al ginocchio e 5 punti di sutura), ha Kovacic malconcio (allenamento chiuso in anticipo per uno scontro di gioco, ma è convocato) e sa che a mille va anche l’Atalanta: «Non è la bestia nera solo dell’Inter: gioca meglio in trasferta e ora che è già salva è pure spensierata». Lo sarà anche Giacomelli, arbitro di un’Inter-Cagliari dalle mille polemiche? «Posso solo sperare che non sia condizionato da quel precedente».

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