Inzaghi verso l’esonero, pronto Brocchi

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Dirsi addio, adesso, non è più così difficile: Pippo Inzaghi è un passo dall’esonero. Il suo Milan ha perso ancora, San Siro ha detto “basta” prima e dopo la partita con il Genoa, non tanto a lui, quanto a una società ritenuta responsabile di un disastro quasi senza precedenti. Non è servito a nulla neppure il ritiro imposto dopo il flop di Udine: la squadra doveva mostrare l’orgoglio e dimostrare che non era contro l’allenatore. Il primo tempo ha detto praticamente il contrario. Così Galliani ora sembra orientato ad anticipare un divorzio di fatto scontato affidando a Cristian Brocchi, attuale tecnico della Primavera rossonera, il ruolo di traghettatore da qui a fine stagione. Servirebbe solo a dare la scossa per regalarsi un finale decoroso: del resto al momento anche il futuro degli attuali dirigenti è tutto da scrivere, considerando che mentre il Milan naufragava, Berlusconi incontrava Mr. Bee ad Arcore. Forse per mettere fine a un’epoca che è stata gloriosa e che si sta concludendo nel peggiore dei modi.

INZAGHI — “Io non mollo mai, vado avanti a testa alta perché ho dato tutto me stesso. La società ora rifletterà e prenderà la decisione migliore per il Milan: domani sapremo, il Milan resterà comunque nel mio cuore”. Pippo Inzaghi ammette che in qualche modo che la sua avventura è al capolinea. A Milan Channel, tv ufficiale del club, parlano di una “notte di riflessione per decidere il futuro di Inzaghi”. Sembra un chiaro segnale di divorzio.

LIBERI TUTTI — “Questo è il calcio – spiega Pippo -: ci sono delle notti brutte, fa parte del gioco. Rispetto a Udine indubbiamente i giocatori ce l’hanno messa tutta, ma hanno trovato una squadra che sta meglio e che ha meritato di vincere. Non li ho visti bene, secondo me abbiamo giocato molto male: visto che hanno accettato la mia decisione di andare in ritiro, mi aspettavo di più, cosa posso dire…”. Quello che dice, smentendo le voci che circolavano, è che “il ritiro è interrotto”. Sembrava che i giocatori avessero deciso di tornare a Milanello, Pippo dice un’altra cosa a Milan Channel: “Non credo molto ai ritiri, abbiamo deciso di interromperlo insieme alla società. L’avevo fatto per farli stare insieme. Ora siamo liberi. Torniamo a Milanello noi dello staff, abbiamo da preparare l’allenamento, i giocatori sono liberi di fare quello che ritengono più opportuno”. Insomma, ognuno faccia quel che vuole.

L’ANALISI — Inzaghi torna sul momento no: “Dobbiamo andare avanti e cercare di finire degnamente questo campionato: io non mi dimetto perché non sono codardo, la squadra mi segue ma non so cosa succede quando entriamo in campo. Cerci falso 9? Non cambia nulla, stiamo cercando di cambiare per trovare soluzioni nuove, ma in questo momento la tattica non conta. Si è spenta la luce dopo il derby e facciamo fatica a riattaccarla”.

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