Inzaghi muto e rassegnato. Pronta la soluzione Tassotti fino a luglio

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Pippo Inzaghi è un lottatore e le difficoltà lo hanno sempre esaltato. Più l’asticella si alzava più si divertiva a saltare, per raggiungere i traguardi prefissati. La kryptonite di Inzaghi è la sensazione di impotenza: un agonista può vincere o perdere, ma a spingerlo avanti è la consapevolezza di potercela fare. Sabato sera per la prima volta Pippo ha perso questa consapevolezza: sembrava invecchiato di 10 anni, triste, sfiduciato. Dopo il fischio finale di Mazzoleni, nello spogliatoio del Milan regnava il silenzio. Inzaghi non ha detto nulla ai giocatori eliminando le prime riflessioni a caldo.

SENZA PAROLE — Oggi niente conferenza stampa di vigilia in attesa del bis di Coppa Italia con la Lazio. Non è più il tempo delle parole. La sua panchina traballa e non è più solo una questione tecnica. In caso di eliminazione con la Lazio, la stagione rossonera sarebbe quasi fallimentare: per cambiare il giudizio, la squadra dovrebbe correre per tutto il girone di ritorno centrando la qualificazione all’Europa League. Pippo non rinnegherà mai il suo gruppo, ma ha sbagliato ad alzare poco la voce nello spogliatoio e mai pubblicamente. Ci voleva una sveglia che non è mai arrivata.

SCENARI — Se nelle prossime ore dovesse arrivare l’esonero, i rossoneri potrebbero avere la soluzione in casa: è pronta la promozione di Tassotti da vice a responsabile tecnico. Sarebbe una sorta di traghettatore d’esperienza fino a luglio, in attesa di individuare l’uomo giusto con il quale ricostruire. Irrealizzabile invece il piano-Spalletti: tra le varie incognite basta citare quella relativa all’esborso necessario. Spalletti è legato fino a giugno allo Zenit, ha una busta paga pesante che certo non vorrebbe alleggerire, e in ogni caso l’idea ormai radicata di rientrare in corsa con la nuova stagione. Pensarlo come l’uomo della rivoluzione d’estate? Ugualmente complicato. Prandelli potrebbe liberarsi dal contratto con il Galatasaray ed essere inserito tra le alternative ma è un progetto costruito sulle supposizioni.

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