Inzaghi: merito la conferma

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Ci proverà fino alla fine, non ha intenzione di mollare, crede nella riconferma sin dal primo giorno. Simone Inzaghi ha rialzato la Lazio, ha permesso alla squadra di concludere al meglio la stagione, ha ristabilito le gerarchie e portato fiducia all’interno del gruppo. La vittoria contro il Carpi è la quarta in sei partite disputate (due sconfitte contro Juventus e Sampdoria), i biancocelesti hanno sfiorato l’Europa League, domenica contro la Fiorentina lotteranno per il terzo successo consecutivo. E il futuro adesso può cambiare da un momento all’altro, non è ancora stata presa una decisione definitiva: «Sono molto sereno – ha spiegato il tecnico di Piacenza – nonostante quello che si è detto ultimamente. Dopo la Sampdoria ho letto di tutto, ma io ero abbastanza tranquillo vista la gara disputata dai ragazzi. Conosco bene Roma e i suoi meccanismi, si è scritto anche dopo la vittoria con l’Inter. Io e il mio staff stiamo dando tutto, ci stiamo giocando al meglio questa opportunità e stiamo facendo bene. Ora non dobbiamo fermarci».

L’ombra di Prandelli, l’idea Montella (andrà via dalla Sampdoria) e la candidatura di Ventura, la società ha dato il via alle classiche consultazioni: «Con Lotito c’è un grande rapporto – spiega Inzaghi – quando allenavo la Primavera ci sentivamo tutti i giorni, figuratevi ora. Mi lascia tranquillo, ho la fortuna di avere un bellissimo rapporto anche con Tare. Nel 2010 ho iniziato dal basso, con gli Allievi Regionali e Nazionali ho vinto, con la Primavera pure, e adesso sono in prima squadra. Devo comunque ringraziare questo gruppo che mi segue dal primo giorno». Restano in piedi anche le piste che portano a Bielsa, Terim e Sampaoli, senza escludere del tutto Mazzarri e Gasperini. La prossima sarà l’ultima gara con la maglia della Lazio per Klose, andrà via a parametro zero: ìPer lui parla la sua storia – continua l’allenatore – io ho avuto grande disponibilità anche da parte sua e con lui in campo ho sempre vinto. Pioli? Ho imparato tanto, è tra i più preparati d’Italia. Peccato solo per la nostra classifica, una squadra così avrebbe meritato almeno il sesto posto». Qualche battuta anche sul match vinto con il Carpi, un’altra buona prestazione e secondo successo in 7 giorni: «Ci siamo sacrificati, abbiamo sofferto quando era il momento di stringere i denti. Abbiamo avuto qualche problemino dietro con Mauricio ammonito e Bisevac non al 110%. Dispiace che alla prossima mancherà Djordjevic, è un ragazzo generoso che s’impegna. Speriamo di recuperare Matri per la Fiorentina». La dirigenza in queste settimane ha apprezzato molto le scelte di Inzaghi, la gestione delle partite e la tranquillità trasmessa dalla panchina: «Da quando sono arrivato ho lavorato molto sull’approccio. Lo scorso anno questa squadra ha perso il secondo posto alla penultima di campionato, quest’anno ha avuto qualche problemino di troppo. Ora partiamo subito a mille perché sappiamo che andare sotto potrebbe provocarci un contraccolpo pesante».

Il nuovo allenatore verrà scelto al più presto, Simone Inzaghi resterà in corsa fino all’ultimo momento. Capitolo mercato, Adriano del Barcellona è un obiettivo concreto: esterno difensivo, 31 anni, può arrivare a parametro zero. Lotito e Tare hanno già offerto un quadriennale.

IL TEMPO