Inter. Thohir: “Rispetto il Milan, ma vogliamo il Meazza tutto per noi”

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“Lavoriamo sul progetto di San Siro da 9 mesi. Siamo pronti a investire 150 milioni nello stadio in concessione dal Comune. Stiamo parlando di questo da un anno. Concepiamo solo San Siro come la nostra casa. Nessun commento per quello che è successo al Milan, abbiamo solo letto dai giornali. Il nostro management incontrerà il loro e allora capiremo cosa vogliono. Ho rispetto per Barbara e Galliani, siamo tra i club unici, per questo vogliamo seriamente ascoltarli ma poi la decisione è loro. Vogliamo avere la nostra casa, i tifosi vogliono la loro casa e siamo seri, siamo seri da un anno sull’argomento, siamo molto seri. Mr Bee? Non lo conosco, ma sarebbe bene conoscerlo, soprattutto se diventa il nuovo proprietario”.

Erick Thohir si concentra sull’oggi, il passato e il futuro sono cose che non gli riguardano. Il presidente dell’Inter è felice, ma lo dimostra a suo modo. Senza entusiasmarsi troppo in linea con il dna asiatico. Il numero uno del club nerazzurro – stasera a San Siro per Inter-Fiorentina – analizza i passi fatti dalla squadra fino ad oggi, cioè le cinque vittorie consecutive e il primato il classifica. “E’ presto per parlare di scudetto, quindi, dobbiamo puntarci pensando ad una gara alla volta. Siamo in una posizione eccellente, i risultati sono ottimi, così come i rapporti interni alla squadra. La Serie A è difficile, ci sono sei o sette club che possono competere. Siamo concentrati e teniamo i piedi per terra. Le prime cinque partite non sono state facili, ma ce l’abbiamo fatta grazie alla solidità della squadra e al carattere di Mancini. Siamo felici, non possiamo negare di esserlo”, dice a Sky il magnate indonesiano, che prosegue parlando dei giocatori che lo hanno impressionato di più: “Melo ha carattere e mi ha sorpreso così come Kondogbia, bravo ma giovane”, poi c’è “Icardi, il captano più giovane, mi sembra abbia un carattere forte per la sua età. Non dimentico Miranda e Medel”.

MANCINI DA’ GRANDE SOSTEGNO PER IL BUSINESS – Insomma, il numero uno è soddisfatto della squadra costruita in estate. Così come è felice di aver puntato su Roberto Mancini. Tra i due il rapporto sta crescendo: “Chiaramente non lo conosco bene perché è arrivato da un anno – spiega Thohir -parliamo molto al telefono, a volte ci inviamo messaggi. Crediamo nel progetto anche se non può essere un progetto perfetto, perché il business e la vita non sono perfetti. Mancini ha un carattere forte e una grande personalità”. Il presidente continua parlando di ciò che gli sta più a cuore: il business. Il mezzo per mantenere la società finanziariamente ed economicamente in salute, per evitare la fine del Parma. “Mancini dà un grande sostegno anche all’aspetto commerciale del club, perché lui è anche l’icona della società. Come presidente e come squadra dobbiamo sostenerlo”, sottolinea il tycoon spiegando: “La nostra filosofia è quella di portare all’Inter le persone migliori, con la mentalità migliore. Credo che stiamo costruendo qualcosa di interessante”.

A GENNAIO SE L’INTER SARA’ PRIMA NIENTE MERCATO – Un commento anche sulla nuova sconfitta della Juve: “Non la immaginavo così lontana – ha commentato il numero uno -, ma fa parte delle sorprese del calcio”. Thohir, infine, chiude indicando la strada per l’eventuale mercato di gennaio: “Vediamo cosa succederà, se saremo ancora primi continuerò a dire di concentrarci partita per partita. Per quanto riguarda i giocatori, sì, ce ne saranno alcuni che arriveranno contestualmente alle cessioni, perché dobbiamo mantenere intatto il numero della rosa”.

La Repubblica