Inter, parla Moratti “Scudetto? Temo la Juventus: la Champions l’aiuterà”

Assemblea dei soci di FC Internazionale Milano Spa

Tra il nemico storico e l’amico ritrovato. In attesa di capire come evolverà la “convivenza” con Erick Thohir, Massimo Moratti attende con grande curiosità il dentro o fuori di stasera in Coppa Italia contro il “suo” Cagliari e mette nel mirino la Juve in chiave scudetto. Da quando nel novembre 2013 ha ceduto il 70% delle quote nerazzurre al tycoon indonesiano, Moratti è meno sotto i riflettori, ma la passione per l’Inter è sempre la stessa. E un episodio di due settimane fa rende l’idea dell’affetto che ancora provano i tifosi per il presidente del Triplete. Proprio di fronte agli uffici della Saras, in pieno centro a Milano, c’è il negozio di Brooks Brothers, sponsor nerazzurro, che ospitava un evento con Brozovic, D’Ambrosio, Jovetic e Ljajic. Tantissimi i tifosi in coda per un autografo, ma quando verso le 20 sbuca Moratti la gente inizia a intonargli cori e a circondare la sua auto per una foto ricordo. Oggi l’ex patron sarà a Roma per ritirare dalle mani del presidente del Coni Giovanni Malagò il Collare d’Oro al merito sportivo. Per questo quasi sicuramente non sarà a San siro per una sfida che gli sta molto a cuore.

Massimo Moratti, avrebbe preferito evitare una sfida secca contro il Cagliari per questioni emotive o per la forza dell’avversario?
“Invece sono molto curioso di vedere come va a finire. Il Cagliari non è primo come noi, ma per la Serie B mi sembra francamente fuori categoria. Bello affrontarci, anche per verificare la tempra delle due squadre. Senza dimenticare che l’anno scorso hanno vinto a San Siro 4-1…”.
Per lei il Cagliari non è un avversario qualsiasi.
“Naturalmente farò il tifo per l’Inter, ma questo non toglie che provi un affetto speciale per il Cagliari. Tommaso Giulini ha fatto un lavoro straordinario. Malgrado sia nel calcio da poco e la retrocessione, ha costruito una rosa fortissima”.
Avendone già vinte 10 tra campo e panchina, la coppa Italia per Mancini è il giardino di casa.
“Per lui è fondamentale, ma anche per la squadra è uno dei due obiettivi stagionali. Soprattutto in un anno senza coppe europee, mantenere un impegno durante la settimana permetterebbe al gruppo di conservare la giusta tensione”.
Se è per quello, Mancini sta comunque utilizzando e tenendo tutti sulla corda.
“Quest’anno abbiamo proprio una rosa completa, di giocatori forti, con una super panchina che dà fiducia anche al resto del gruppo e ai tifosi. Bravissimi i giocatori e bravissimo Mancini. Ora poi si vede anche un bel calcio”.
E a livello di classifica l’ultima domenica è stata perfetta per l’Inter, salita a +4 sulle seconde.
“Sembra. Io avrei preferito che Juventus-Fiorentina finisse con un pareggio”.
Sono i bianconeri l’avversario più temibile?
“Sì, anche perché al ritorno avranno quasi tutti gli scontri diretti in casa. Pure le altre non molleranno, ma la Juve vince perché è davvero forte. All’inizio le girava tutto contro, ora invece sono tornati. Sono pericolosissimi come sempre, anche perché più abituati a vincere rispetto alle altre. Però…”.
Però?
“Però credo che anche loro rispettino noi. Questa Inter è veramente molto solida”.
Negli ottavi di Champions la Juve se la vedrà col Bayern.
“Sorteggio tremendo, ma non li darei certo per spacciati”.
Per voi è meglio se vanno avanti e sprecano energie in chiave campionato?
“Non sono così convinto. Noi a furia di andare avanti e gasarci abbiamo vinto il Triplete…”.

La Gazzetta dello Sport