Inter, Mancini: “Icardi non mi preoccupa. Ma può riposare”

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Il tema principale: Maurito che non fa gol. Icardi è solo a quota due reti, serve una sterzata. Vera. Il tema è lunghissimo e c’è pure un punto interrogativo grande così: sarà campo o sarà panchina stimolante per Icardi a Bologna? Risponde il tecnico dell’Inter, Roberto Mancini, alla vigilia della trasferta di campionato a Bologna, già fondamentale dopo 4 partite senza vittoria (3 pari e 1 sconfitta): “Chiaro che avrei preferito che facesse più gol dall’inizio, ma sono cose che capitano agli attaccanti. Il suo score è negativo perché con 4 gol suoi in più saremmo forse più alti in classifica. Mauro però non mi preoccupa: ricordo Crespo alla Lazio che fino a gennaio ne fece 4 e poi 22 finali. Magari succederà anche a Icardi. Un turno di riposo? Io preferivo giocare sempre, sennò facevo esonerare l’allenatore (ride, ndr). Però può succedere, ma giusto perché abbiamo un’altra partita sabato mica per altro… In linea di massima, comunque, un attaccante in questa situazione deve stare sereno e pensare di poter essere utile anche in altri modi, il gol poi arriverà. Se l’inserimento di Jovetic lo ha, fra virgolette, limitato? Credo che i due si debbano cercare molto di più e lavorare di più insieme. Le squadre possono anche giocare male ma se i due attaccanti si trovano, si cercano, si conoscono qualcosa di buono viene fuori. Come me e Vialli? Ma io e lui ci cercavamo anche fuori, la sera…”. Risata.

COMUNQUE LASSÙ — Bologna per Mancio è una città particolare (“Sono tifoso del Bologna, sono nato lì calcisticamente e ho ricordi bellissimi, spero che il Bologna riesca a salvarsi molto in anticipo e sarà una gara molto difficile”), e nel frattempo Roma e Napoli sono arrivate in alto, anche in altissimo. “Le altre squadre hanno fatto il contrario del nostro percorso iniziale: noi vincevamo, il Napoli e la Roma pareggiavano. Ultimamente è successo appunto il contrario. Cos’è cambiato nell’ultimo mese? Non è successo niente di grave o drammatico da recuperare. Abbiamo bisogno di un po’ di tempo per trovare la formula giusta, la soluzione giusta. E comunque Napoli e Roma sono le più attrezzate e il fatto di essere anche noi lassù pur se non al massimo la trovo una cosa positiva. L’importante è esserci, perché poi il campionato è lungo, le altre fanno le coppe quindi…”. Quindi può succedere di tutto è la morale.
KONDO E VALENTINO — Poi, si entra nel particolare. “Quanto manca per vedere il Perisic che voglio io? A parte il gol importante che ha fatto, sta trovando anche lui difficoltà. Giocava in un campionato bello e veloce, quindi anche lui, come Kondogbia, credo che possa fare ancora di più anche se so che serve tempo e il giusto ambientamento. Ljajic? Sta bene, è entrato bene, credo molto in lui, ha velocità, qualità, tiro e gol. Dipende da lui: ha tutto per fare bene. Kondo? Deve solo conoscere bene il campionato, ambientarsi, non mi preoccupo, può giocare a due o a tre a centrocampo. Il 4-2-3-1 con Biabiany? C’è un solo problema, e cioè che Jonathan ha ancora e solo 60’ nelle gambe. Vediamo”. Di sicuro, vista la squalifica di Murillo, Medel viene dirottato ancora in mezzo alla difesa con reinserimento di Melo in mezzo al campo. Dubbio-Icardi dall’inizio, in mezzo dovrebbe riposare Guarin (e non Kondogbia) mentre davanti potrebbe rivedersi Palacio. La chiosa è per Valentino Rossi. “Non ho visto cos’è successo ma me l’hanno detto: io tifo comunque per lui e spero vinca il Mondiale”.

La Gazzetta dello Sport