Inter, Mancini: “Ho chiesto io di non spingere”. Biabiany: “Noi l’anti-Juve”

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Prima partita, zero gol. L’Inter riparte col freno a mano e Roberto Mancini, al timone della vettura, rivela che a tirarlo è stato lui: “Sono tutti troppo carichi, – spiega dopo lo 0-0 col Wattens nell’amichevole che ha dato il via al precampionato nerazzurro – Avevo chiesto di non spingere troppo perché era alto il rischio di farsi male oggi. I primi giorni sono i più faticosi, il carico è abbastanza forte a livello fisico e aerobico”.

l’analisi — In campo dal 1′ il nuovo acquisto Ansaldi e nella ripresa tanti giovani della Primavera, per colmare l’assenza dei nazionali ancora in vacanza dopo gli impegni in Coppa America e nell’Europeo. “I giovani? Sono tutti interessanti – spiega il tecnico – così fanno esperienza. Se c’è qualcuno che merita di giocare giocherà”.

obiettivo — Tra chi rischia di giocare poco c’è Jonathan Biabiany, che di esperienza ormai ne ha ma rischia di non trovare spazio. In ogni caso lui parla da nerazzurro: “La squadra è con Mancini – assicura – e segue le sue istruzioni. Quest’anno la Champions è l’obiettivo minimo. Siamo sempre stati l’anti-Juventus e se troveremo continuità li avvicineremo. Se resto? Vorrei, ma nel calcio non lo si può dire al cento per cento”. Anche Icardi parla dei bianconeri: “La Juventus resta la squadra da battere e ci proveremo, ma non dovremo fermarci a gennaio come è accaduto lo scorso anno. Io ho sbagliato un gol che a metà campionato avrei segnato. Stiamo lavorando tanto e abbiamo le gambe pesanti”. Giovedì è in programma la seconda amichevole contro il Cska Mosca.

La Gazzetta dello Sport