Inter, Handanovic e le scelte del club: “Quella tournée in Usa…”

Handanovic rigore parma

Samir Handanovic parla da leader e del resto è alla quinta stagione con la maglia dell’Inter: di brutti momenti ne ha vissuti tanti. La sconfitta col Chievo all’esordio in campionato non gli va giù: “Cosa mi ha fatto arrabbiare oggi? Tante cose. Abbiamo fatto una brutta partita, dobbiamo rendercene conto e voltare pagina, anche se è solo la prima giornata. Potrei parlare di mille alibi ma a me non piace cercarli, dobbiamo darci una svegliata tutti e ripartire dalla prossima”. Poi sembra lanciare una frecciatina alla società: “De Boer ha detto che non eravamo al massimo della condizione? Lo sappiamo, abbiamo fatto la tournée ed eravamo mezza squadra, abbiamo avuto poco tempo per allenarci. Non è colpa dell’allenatore ma dell’organizzazione, così oggi non eravamo al massimo”.

D’AMBROSIO — Dal napoletano, schierato sul centrodestra nella difesa a tre, arrivano altre parole dure: “Il Chievo era sicuramente in una condizione migliore, anche se secondo me abbiamo tenuto il pallino del gioco – ha detto a Inter Channel -. Ma abbiamo creato poco nel primo tempo, il giro-palla era lento e non riuscivamo nell’uno contro uno sulle fasce. Il Chievo lotta peer la salvezza e noi siamo l’Inter, dobbiamo raggiungere i risultati chiesti dalla società. Ogni singolo giocatore deve pensare di poter vincere i propri duelli, altrimenti incorreremo in altre sconfitte come questa. Il Chievo non può avere più fame di noi. Se capiamo che tutti vorrebbero indossare questa maglia come me quando ero a Torino, potremo vincere e ottenere qualcosa di importante. Se non c’è quantità, la qualità viene a mancare. C’è ancora tanto tempo, è giusto fare subito mea culpa. La Juve l’anno scorsa ha iniziato male perché era appagata, perdeva partie che vinceva facilmente. Ha cambiato mentalità e ha rimontato. Sta a noi capire che nulla è impossibile”.

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