Inter-Bayern Monaco 0-1: decide Mario Götze a 10 minuti dalla fine

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Decide Mario Götze. Non però è la finalissima mondiale ma soltanto un’amichevole di lusso giocata nella serra (umidità al 90%) di Shanghai. Il talentino in odore di Juventus decide nel finale una gara in cui l’Inter prende atto di dover lavorare ancora tantissimo – e non potrebbe essere altrimenti -, soffrendo a lungo la pressione del Bayern Monaco. I tedeschi si confermano più forti e più avanti nella preparazione. La squadra di Mancini potrà rifarsi già sabato, nel derby di Shenzhen.
SOFFERENZA — Mancini punta sull’Inter migliore, Guardiola pure ma sorprende schierando la difesa a tre. Mossa azzeccata, perché dopo un bel sinistro a fil di traversa di Hernanes su errore di Xabi Alonso sono i tedeschi a prendere in mano stabilmente il pallino. Il baby Dimarco non prende mai la targa a Douglas Costa e solo l’imprecisione di Lewandowski e Mueller, oltre alle buone chiusure di Ranocchia e Murillo, tengono il risultato sullo 0-0. Sotto agli occhi di Thohir e della dirigenza al gran completo, soffre soprattutto il centrocampo. Kondogbia gira a vuoto tra Costa e Lahm, Kovacic fatica a fare filtro e Brozovic è intermittente. Si accende a sprazzi solo Hernanes, ma innescare le punte non è semplice. Anche perché Xabi Alonso è un maestro di tattica e sa sempre abbassarsi quando serve proteggere la difesa.
QUANTI GIOVANI — Nella ripresa scatta la girandola dei cambi. Tra gli altri, Guardiola inserisce Götze per Mueller. Mancini invece con D’Ambrosio per Kondogbia passa al 3-5-2 (o sarebbe meglio dire 5-3-2, vista la pressione avversaria) con Montoya e Di Marco larghi. Quando Gnoukouri rileva Ranocchia i nerazzurri tornano alla linea a 4, col baby ivoriano davanti alla difesa e Longo al posto di Palacio. Pian piano entrano tutti i panchinari (tranne Guarin e Shaqiri, inseriti in distinta per fare gruppo) e la partita perde di significato. In mezzo a tanti baby – citazione per il saggio Gnoukouri e il frizzante Baldini – Nagatomo fa addirittura l’interno destro. Esperimento o un segnale di mercato? Sta di fatto che un nome caldo di mercato al 35’ punisce un errore in uscita dei nerazzurri. Götze s’invola da solo, salta Carrizo e deposita in porta il pallone di una vittoria meritata. Messa comunque a rischio proprio allo scadere da un colpo di testa di Juan Jesus.
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