Inghilterra, solo pari per il Tottenham: il Leicester di Ranieri vola a +7 e vede il titolo

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Le mani sulla Premier League. Il sogno del Leicester di Claudio Ranieri ora ha molte più chance di diventare realtà. Merito del West Bromwich Albion, che nonostante una posizione di classifica di assoluta tranquillità, onora l’impegno in maniera tipicamente inglese, dando tutto e fermando il Tottenham sul pari (1-1). Significa che la capolista ha 7 punti di vantaggio sugli Spurs quando restano tre partite da giocare: basterà vincerne una e per Ranieri arriverà la laurea più inattesa, quella a campione d’Inghilterra.

Eppure le premesse della serata non sembrano così negative per il Tottenham, che gioca un primo tempo di ottimo livello, sia tecnico che agonistico. La squadra di Pochettino tiene in mano il gioco e avvicina il gol con la migliore azione della frazione: Alli fa filtrare per Harry Kane, destro a botta sicura ma il portiere del Wba Myhill devia la palla sulla parte interna del palo. E’ il momento in cui il classico fantasma di un destino che dice Leicester inizia ad aleggiare su White Hart Lane, anche se presto arriva l’episodio che sembra far girare il vento: su una mischia in area, Dawson è goffo nel suo intervento e batte il proprio portiere. Avanti il Tottenham.

Come capitato anche al Leicester, la famosa paura di vincere – in questo caso di rimontare verso la vetta- attanaglia però il Tottenham. Nella ripresa infatti i londinesi appaiono in evidente imbarazzo nei primi minuti, mentre il Wba sale di tono, soprattutto atletico. Poi ancora il destino… Contropiede perfetto degli Spurs orchestrato da Eriksen: il danese mette un cross rasoterra sul quale l’accorrente Lamela si produce in una carezza, uno di quei tocchi che non danno scampo al portiere. E infatti Myhill non ci arriva, ma ci si mette ancora il palo.

Insomma, la partita va avanti con quella incertezza pericolosa per il Tottenham, che inizia a rischiare (colpo di testa di poco fuori di Rondon) e finisce per capitolare. Il portiere francese Lloris è bravo nel deviare una potente conclusione dello stesso Rondon, poi però su un azione da corner, non sale alto quanto Dawson: sì, proprio quello che aveva fatto l’autogol, che stavolta di testa trova la porta giusta. Gelo su White Hart Lane. Il Tottenham non riesce più a reagire, anzi, per poco il Wba non trova il colpaccio: un tiro di Sessegnon finisce fuori di poco, ma per i londinesi sarebbe stato davvero troppo.

Onore dunque al Wba ed al suo tecnico Pulis, uno dei più preparati
della Premier League. Una volta fermato il Leicester (era finita 2-2) aveva dichiarato: “Da questo momento in poi tiferò per loro”. E Pulis è uno che alle parole fa seguire anche i fatti, al punto tale da impacchettare un bel regalo per i Foxes. Ora sta a Ranieri metterci il fiocco: primo match point contro il Manchester United. Appuntamento domenica prossima a Old Trafford. Per tutti è il teatro dei sogni. chissà che sia un altro segno del destino.

La Repubblica