Influenza, il caso vaccini spaventa l’Europa

VACCINO SIRINGA PERICOLO FARMACO

L’Italia fa paura all’Europa. Per le morti sospette legate al vaccino anti-influenza salite a 13. L’ultima, una donna di 83 anni di Spoleto. Il decesso, mercoledì scorso, in casa. Ventiquattro ore prima le era stata fatta l’iniezione per proteggerla dall’epidemia. Una signora «affetta da gravi patologie» fanno sapere dall’azienda sanitaria. «Sebbene apparentemente la morte non sia immediatamente correlabile alla somministrazione – aggiunge la Asl – il medico curante ha proceduto correttamente a segnalare l’accaduto». Sabato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin aveva attaccato le Regioni accusandole di aver informato in ritardo sui casi sospetti.
LE SEGNALAZIONI
Tredici le segnalazioni sospette (2 in Sicilia, 1 in Molise, 2 in Puglia, 2 in Toscana, 2 in Emilia Romagna, 2 in Lombardia, 1 nel Lazio, 1 in Umbria) e cinque le procure che indagano. Omicidio colposo, contro ignoti, l’ipotesi di reato.
Nei Paesi vicino a noi, Germania, Austria e Spagna, la notizia del blocco dei vaccini e il possibile collegamento con le morti sta seminando il panico. Anche se i due lotti Novartis messi sotto osservazione, come riferisce l’azienda produttrice, sono stati distribuiti solo in Italia. I quotidiani stranieri danno ampio spazio alla vicenda italiana con l’obiettivo di rassicurare la popolazione.
Da oggi, a rassicurare, ci penserà l’Ema, l’Agenzia europea per la sicurezza dei farmaci con sede a Londra. Dal momento che oggi l’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, consegnerà una relazione per informare gli altri paesi. Proprio in Europa, da stamattina, inizierà l’esame del caso. «Sarà al Comitato per la valutazione dei rischi e la farmacovigilanza dell’Agenzia europea dei medicinali – fa sapere Luca Pani, direttore dell’Aifa – e dovremmo concludere giovedì 4 dicembre. Per questa settimana attendiamo i risultati delle analisi tossicologiche dell’Istituto superiore di sanità». Andranno ad affiancare quelli diffusi sabato dal ministero della Salute sui primi test: nelle decine di campioni messi al microscopio non sono stati rilevati problemi tossicologici.
LA RELAZIONE
L’azienda, entro oggi alle 13, dovrà consegnare al ministero della Salute una relazione su i controlli di qualità effettuati sui lotti sequestrati. Alla stessa Novartis è stata chiesta anche una valutazione clinica sui possibili collegamenti tra la somministrazione e le morti nell’arco delle 48 ore successive.
Walter Ricciardi, docente di Igiene alla Cattolica di Roma e commissario straordinario all’Istituto superiore di sanità, si dice ottimista: «Sono convinto che non troveremo nulla dalle analisi che stiamo facendo. Piuttosto sono seriamente preoccupato per il grave effetto negativo che la vicenda può causare. Mi riferisco al fallimento delle campagne vaccinali».
IL PICCO A NATALE
Da qui, l’appello dell’Aifa a proseguire con la profilassi contro l’influenza stagionale. C’è tempo fino all’ultima settimana di dicembre anche se un primo picco potrebbe presentarsi già intorno a Natale. Ogni anno si registrano circa 8mila morti per complicanze cardiovascolari. La maggioranza vengono associate alla mancata vaccinazione soprattutto in persone sopra i 75 anni.
Buone notizie dall’ospedale Careggi di Firenze dove migliorano le condizioni di due pazienti entrambe ultraottantenni. Anche per loro i medici hanno sospettato una reazione al vaccino che quest’anno difende da quattro virus contro i tre dell’anno scorso.

Il Messaggero