In Grecia fuga dalle banche Tsipras ottimista sull’accordo

TSIPRAS

Il primo ministro greco, Alexis Tsipras, si dichiara ottimista in vista del summit di lunedi’ tra i capi di stato e di governo che dovrebbe trovare unasoluzione alla crisi greca.

Meno ottimisti, evidentemente, sono i suoi concittadini che in questa settimana hanno assaltato gli sportelli delle banche per mettere al sicuro gli euro per una cifra pari a oltre 4 miliardi di euro il 2,2% dei depositi totali. Solo oggi ne sono stati presi 1,2 miliardi.

“Il summit di lunedi’ – dice Tsipras – e’ uno sviluppo positivo che va in direzione dell’intesa. Tutti quelli che hanno scommesso sulla crisi e su uno scenario di terrore dovranno riconoscersi in errore. Ci sara’ una soluzione – aggiunge – basata sul rispetto delle regole Ue della democrazia che consentira’ alla Grecia di tornare a crescere”.

Inoltre, riferiscono funzionari Ue, i ministri delle Finanze della zona euro discuteranno la gestione di un default della Grecia in caso di mancato accordo con i creditori.
Proprio per questo oggi il direttivo della Bce ha tenuto una riunione in teleconferenza per discutere dell’ampliamento della liquidita’ di emergenza per le banche greche (Ela), il cui tetto e’ stato innalzato di 1,8 miliardi di euro a fronte di richieste per 3 miliardi.

Berlino assicura che negoziera’ “fino all’ultimo minuto” ma Atene deve presentare le riforme.
Secondo la cancelliera Angela Merkel servono delle basi per prendere delle decisioni al summit di lunedi’. “Senza basi per una decisione, il summit di lunedi’ sara’ solo un incontro consultivo”, ha detto la cancelliera aggiungendo che “dal meeting uscira’ una decisione solo se ci saranno le basi per questa”.

E proprio per preparare il terreno a un’intesa ferve la preparazione tecnica del doppio meeting (ministri delle Finanze e a seguire capi di governo): se davvero, come pensano i piu’ ottimisti, fra i quali il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, il fatto stesso di aver spostato la trattativa al piu’ alto livello dei leader dimostra che ci sono “margini per arrivare a un’intesa”, e’ pero’ necessario che vengano trovati anche i termini tecnici di un eventuale e auspicato accordo.
Per questo, nei pochi giorni che mancano alla prima riunione di lunedi’ (l’euro working group che si dovrebbe tenere a fine mattinata, prima della riunione dei ministri in programma per le 15), sono previsti confronti, incontri e scambi telefonici fra i tecnici delle parti coinvolte.

Ultimativo il messaggio lanciato dal presidente del Consiglio europeo Donald Tusk: “Siamo vicini al punto in cui il governo greco deve decidere tra accettare quella che io considero una buona offerta o avviarsi verso il default“.

Infine, questo pomeriggio il premier Matteo Renzi ha avuto una conversazione telefonica con il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker sul tema della Grecia e del vertice straordinario di lunedi’ prossimo.

AGI