Impazza il totonomine per i colossi di Stato

Padoan

Persone “competenti e in alcuni casi nuove”. Il ministro dell’economia, Pier Carlo Padoan, non si sbilancia sul dossier nomine per Eni, Enel e Finmeccanica (Terna e Poste in un secondo momento) mentre manca soltanto una manciata di giorni per mettere a punto le liste di nomi scelti da presentare prima dell’apertura dei mercati di lunedì. Col Governo Renzi che in queste ore sta stringendo la cerchia dei papabili sentendo anche le altre forze politiche per decidere pure sugli altri nomi da candidare nei posti chiave dei rispettivi consigli d’amministrazione.

E così intanto a tracciare un sommario identikit dei papabili top-manager è il numero uno di Via XX settembre, intervistato alla Cnbc a Washington in occasione dell’Fmi, che ha ribadito la prossima ventata di rinnovamento. “Nel mondo – ha detto Padoan – ci sono investitori pronti a investire e se il Governo dimostra che le cose stanno cambiando, il denaro confluirà in nuovi investimenti nel Paese”. Dichiarazioni che fanno il paio con quelle del sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio: il criterio con cui il governo procederà, ha detto a SkyTg24, è quello della scelta “della qualità delle persone e della loro capacità manageriale”.

A Palazzo Chigi, dunque, Renzi ha ricevuto Angelino Alfano e Maurizio Lupi (Ncd) e il leader dell’ Udc Pier Ferdinando Casini per una consultazione, mentre fonti vicine alle trattative hanno ribadito che non verranno considerate le candidature dei manager che hanno accumulato più di tre incarichi consecutivi come Paolo Scaroni (Eni) eFulvio Conti (Enel). Il momento decisivo per chiudere la partita sarà tra sabato e domenica, ovvero al ritorno di Padoan da Oltreoceano previsto per sabato.

E l’attesa maggiore è per l’Eni (assemblea 8 maggio) che dirà addio a Scaroni dopo oltre nove anni di sua guida. I nomi che circolano sono quelli di Claudio DescalziStefano Cao e Lorenzo Maugeri. Mentre per la presidenza, scontato l’addio di Giuseppe Recchi prossimo in Telecom, vengano indicati Lorenzo Bini SmaghiDomenico Siniscalco e Claudio Costamagna anche se non si esclude una sorpresa dell’ultima ora con la candidatura di una donna. Proprio a proposito di quote rosa per il ruolo di presidente di Terna (dove Flavio Cattaneo non avrebbe possibilità di conferma malgrado i buoni risultati ottenuti) e Poste si fanno i nomi di Monica Mondardini e Bianca Maria Farina (rispettivamente ad dell’Espresso e numero uno di Poste Vita).

Una quasi certezza, tranne sorprese dell’ultim’ora, appare poi la conferma di Gianni De Gennaro alla presidenza di Finmeccanica (mentre l’ad Alessandro Pansa, malgrado il buon lavoro svolto, potrebbe essere sacrificato sull’altare del rinnovamento e sostituito da un interno come Giuseppe Giordo o Antonio Perfetti). Quanto al capitolo Enel per l’attuale Ceo, Fulvio Conti, la strada potrebbe portare alla presidenza anche se c’è chi pensa ad una conferma di Paolo Andrea Colombo. Tra gli altri potenziali Ceo ci sono Luigi Ferraris (Cfo di Enel), Andrea Mangoni (Ceo Sorgenia) e Francesco Starace (Egp), che potrebbe anche essere dirottato su Terna. Non si esclude però neanche la candidatura di Andrea Brentan, attuale Ceo della controllata Endesa: “Sono lusingato che qualcuno possa avere pensato a me e mi fanno evidentemente molto piacere” gli articoli della stampa spagnola che lo indicano nella rosa dei papabili, ha commentato all’ANSA lo stesso Brentan.

Al di la’ del mondo delle quotate, infine, gli occhi sono puntati sulla Rai col tandem Tarantola-Gubitosi che potrebbe restare in sella. Nel giorno della presentazione del bilancio di Viale Mazzini (archiviato con un utile di 5 milioni), il numero uno ha detto: “Credo che le notizie sulla mia dipartita siano ampiamente esagerate. Mi permetto di parlare anche a nome del presidente Tarantola: ci è stato dato un commitment e credo che sarà portato a termine. Penso che Giacomelli abbia ragione a dire che resteremo”.

ANSA