Immobile, gol ed espulsione: Biabiany tiene vivo il Parma

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Finisce in parità, risultato che rimanda all’ultima giornata le ambizioni di Europa League di Toro e Parma. Con la sconfitta del Milan, chi vinceva oggi si assicurava il passaporto per l’Europa, così non è stato. Il Toro per mezz’ora ha sognato il ritorno nelle Coppe dopo vent’anni di assenza davanti al proprio pubblico, fino al calcio di rigore corretto da Biabiany sulla respinta di Padelli e mal calciato da Cassano. Poi nessuno dei due contendenti ha avuto la forza, le gambe, la mente lucida per chiudere la gara. Pari anche il conto degli espulsi, Lucarelli per fallo da ultimo uomo e Immobile per doppia ammonizione. Per entrambi i contendenti il verdetto all’ultima giornata, Torino nella difficile trasferta di Firenze, Parma in casa contro il Livorno già retrocesso. Resta in gola l’esultanza di Immobile, capocannoniere con 22 reti, grande assente all’ultima giornata. L’attaccante di Torre Annunziata ha messo a segno 9 reti nelle ultime 8 gare ( un gol regolare a Verona l’ha annullato il direttore di gara). Quattordici dei 22 gol messi a segno da Ciro hanno sbloccato le gare dei granata. Martedì Immobile verrà premiato al Gran Galà Granata al Teatro Nuovo di Torino, eletto dai tifosi come miglior giocatore dell’anno. La stagione scorsa il premio di “Toro.it” finì ad Alessio Cerci, in predicato di tornare a Firenze. Cerci non si è mosso da Torino, chissà che Ciro non segua le orme del compagno.

ERRORE — Nessuna novità tattica o di formazione per il Torino, Parma con due esterni difensivi sulla sinistra per contenere Cerci, Gobbi basso e Molinaro a centrocampo, di fatto Cassano unica punta con Biabiany a sostegno. Partita tattica vista la posta in palio, squadre chiuse, pochi gli spazi e ritmo lento. Il Torino fa l’elastico, aspetta basso gli avversari pronto per la ripartenza, il Parma cerca l’imbucata giusta di Cassano per l’inserimento. Al 30’ il primo pericolo lo costruisce il Parma ma Bovo si immola in area su Parolo. Un minuto dopo risposta granata con Cerci che pesca in area Immobile, rovesciata e palla alta. Il primo tiro nello specchio della porta è di Parolo al 38’, ma Padelli devia in angolo. Al 42’ l’errore di Paletta, il difensore non riesce a contrastare Immobile, per liberarsene sbaglia il retropassaggio, troppo corto per Mirante, Ciro ci crede, Lucarelli scivola e l’attaccante granata di piatto imbuca, gol numero 22.
RIGORE — Donadoni lascia negli spogliatoi Molinaro e rinforza l’attacco con Schelotto. Al 15’ Acquah prova dalla distanza. Il Parma al 18’ resta in dieci. Immobile se ne va in contropiede, Lucarelli lo atterra, fallo da ultimo uomo e cartellino rosso. Sembra finita, ma Glik al 26’ entra in ritardo su Acquah, rigore di Cassano, Padelli respinge di piede ma Biabiany è lesto a insaccare (1-1). Non va meglio per il Toro con Immobile espulso un minuto dopo per fallo di simulazione nell’azione dove i granata reclamano un rigore su Cerci. I cambi nel finale non producono effetti, caldo e stanchezza la fanno da padroni.
GAZZETTA DELLO SPORT