Immobile e Di Natale due facce dello stesso gol

IMMOBILE

Era al Pescara, stava vincendo la classifica cannonieri e Zeman lo prendeva in giro per quel cognome: cosa fai, ci paghi l’Ici? Adesso Ciro Immobile va al Borussia Dortmund, 19,5 milioni da spartire equamente fra Torino e Juventus che ha condotto tutta la trattativa, ha ricevuto l’anticipo dai tedeschi per il riscatto e ha messo Urbano Cairo in un angolo. Ciro firmerà un quinquennale a 2,5 a stagione, con i bonus andrà a guadagnare quattro volte quanto gli passava Cairo, se qualcuno non capisce faccia due conti. È vero che non più tardi di aprile papà Antonio spiegava che per Ciro, il Toro era una grande famiglia, ma le cose cambiano, facciamo fatica a starci dietro, ma è così. Venerdì scorso si è sposato con Jessica, al Dortmund dovrà sostituire Robert Lewandowski ceduto al Bayern. Bacerà la maglia gialla dei tedeschi, giurerà eterno amore e tanti gol, almeno quanti ne ha fatti questa stagione, 22, due più di Toni, tre più di Tevez, cinque più di Palacio e Higuain. Terzo consecutivo capocannoniere della serie A che dopo il titolo lascia l’Italia, Zlatan Ibrahimovic 20011/12, 28 gol, dal Milan al Psg, Edinson Cavani 2012/13, 29 gol, dal Napoli al Psg. Non è neppure strano che Conte non abbia fatto niente per riportarlo in bianconero, incompatibile con il suo gioco che prevede una prima punta che sappia tenere il pallone e far salire la squadra. E poi c’è questo appuntamento lunedì con Florentino Perez e Alvaro Morata di mezzo. Il Toro non poteva trattenere un giocatore che voleva cambiare maglia e dare una sterzata al suo bancomat.
Solo Totò Di Natale ha resistito, due titoli vinti nelle stagioni precedenti a Ibrahimovic, la corte del Wolsfurg e della Fiorentina: «Ma io non ho mai pensato di lasciare Udine. Anche nell’estate 2010 quando molti mi avvicinavano alla Juventus, ho sempre detto di volere chiudere la carriera a Udine. Essere sereni e vedere che è serena la tua famiglia, conta molto più di un ingaggio».
Totò è di Cisterna, vicinanze Napoil, 37 anni, Ciro 24, di Torre Annunziata e anche lui ha appena messo su famiglia, moglie e prima ancora figlia, bomber veri come si dice e padroni del loro destino fino a un certo punto. Un giorno Di Natale disse: «Tante richieste e tante promesse…soldi. Poi però bisogna vedere se arrivano per davvero». Il ricercato Ciro Immobile dentro un’altra storia, c’erano anche Atletico Madrid e Barcellona su di lui, ma i tifosi granata si stanno chiedendo se sia stato un buon colpo cederlo solo per fare una plusvalenza. L’ha fatta il Torino, circa 7 milioni, e anche di più la Juventus che lo aveva nel settore giovanile. Cairo inizialmente era sul sentiero di guerra, sembrava non volesse proprio mollare, poi ha visto il money e ha cambiato idea, anzi pare abbia portato a casa meno di quanto pretendeva. Juventus e Torino per soldi, e tutte le altre per mancanza di soldi, nessun club di serie A si poteva permettere una ventina di milioni per trattenere in Italia il capocannoniere di serie A, Ciro Immobile da Torre Annunziata, magari prossimo avversario Champions della Juve, oppure, se retrocede, del Toro in Europa league.

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