Immigrazione: nuova strage di migranti, 51 cadaveri dentro la stiva

IMMIGRATI

Non si fermano i viaggi della speranza e neppure le stragi nel mar Mediterraneo. Sono oltre 3.000 i migranti soccorsi soltanto oggi, mercoledì 26 agosto, nel Canale di Sicilia, compresi quelli che erano su un barcone nella cui stiva sono stati trovati 51 cadaveri e i 120 su un gommone con a bordo i corpi di tre donne (una incinta) senza vita. Persone uccise dalla mancanza d’aria, per la lucida follia di trafficanti di uomini che li stipano in luoghi chiusi dove non si può respirare o al massimo inalare monossido di carbonio emesso dai motori del natante. E chi si ribella rischia di essere picchiato selvaggiamente o buttato in mare. O che non superano la durezza della traversata come accaduto, probabilmente, alle tre donne i cui corpi erano su un gommone soccorso dalla guardia costiera.

Salvati 3 mila migranti – Sono circa 3.000 i migranti salvati nella giornata odierna, 26 agosto, a seguito di numerose richieste di soccorso pervenute alla Centrale Operativa della Guardia Costiera a Roma del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Dieci le operazioni di salvataggio.

I migranti – precisa un comunicato – viaggiavano a bordo di gommoni e barconi in difficoltà al largo delle coste libiche. Alle 10 operazioni di salvataggio hanno preso parte Nave Fiorillo della Guardia Costiera che ha inizialmente soccorso un gommone con a bordo 113 migranti, uno dei quali deceduto e, in seguito,unitamente all’unità Phoenix del MOAS ha soccorso circa 550 migranti a bordo di un barcone; le motovedette CP324 e CP319 della Guardia Costiera di Lampedusa che hanno soccorso un gommone con a bordo 120 migranti e i corpi di tre donne. Ulteriori due operazioni di soccorso sono state condotte dall’unità svedese Poseidon, ricompresa nel dispositivo Triton, la quale ha soccorso un gommone e un’imbarcazione con a bordo rispettivamente 130 e 439 migranti; oltre a questi ultimi, nella stiva dell’imbarcazione soccorsa dal Poseidon sono stati rinvenuti i corpi esanimi di 51 migranti. Inoltre, in un ulteriore intervento di soccorso, la Nave Grecale della Marina Militare ha salvato 103 migranti, successivamente trasbordati a bordo della nave Fiorillo della Guardia Costiera; ancora, l’unità irlandese Le Niamh ha salvato 551 migranti che si trovavano a bordo di un barcone. Alle operazioni di soccorso, tutte coordinate dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma, hanno preso altresì parte anche la motovedetta della Guardia Costiera di Lampedusa CP291, oltre che l’unità Burbon Argos dei Medici senza Frontiere, la quale, prima ha soccorso un barcone con a bordo 550 migranti e, successivamente, un gommone con 132 migranti. Infine, un mercantile straniero dirottato dalla Centrale Operativa della Guardia Costiera ha soccorso 225 migranti che si trovavano a bordo di un barcone, ed è attualmente diretto a Creta, dove procederà allo sbarco degli stessi migranti salvati.

ANSA