«Il tridente pedonale» via le auto già da agost

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Si parte il 4 agosto con la pedonalizzazione di piazza di Spagna, si finisce, entro il 30 novembre, con la semi-pedonalizzazione di via del Babuino e via di Ripetta e la drastica riduzione delle aree adibite alla sosta di auto e moto nelle vie dello shopping. «Vogliamo privilegiare i percorsi pedonali e la mobilità sostenibile», ha detto ieri il sindaco Ignazio Marino presentando il progetto per la «riqualificazione del Tridente». «La logica di fondo – ha detto Marino – è un rispetto per il nostro patrimonio architettonico e archeologico e soprattutto il fatto che vogliamo la nostra città diventi sempre più un’attrazione turistica e riacquisti quella dignità che le sue architetture le hanno conferito nei secoli». Via libera alla pedonalizzazione è arrivato anche da Confcommercio, che a febbraio aveva realizzato un sondaggio tra i negozianti della zona (65,2% favorevoli alla pedonalizzazione, 33% contrario). Gli esercenti però ora chiedono «la realizzazione di parcheggi e navette per raggiugnere le zone» e di «aumentare i controlli per evitare che le aree pedonalizzate diventino attrattori di abusivismo». Gli abitanti della zona invece vogliono «che sia assicurato il parcheggio dei residenti, non attraverso garage sotterranei ma con posti auto a raso destinati solo agli abitanti», dice Paolo Gelsomini, segretario del coordinamento Residenti Città Storica.
VIE DELLO SHOPPING
Come cambia la viabilità? Oltre a piazza di Spagna, che diventa integralmente pedonale dal 4 agosto, altre 15 le strade che collegano via del Corso con via del Babuino e via di Ripetta nei prossimi mesi divetneranno off limits per le auto. Tra queste alcune vie dello shopping come via Condotti, via Canoa, via Bocca di Leone, via del Gambero, via Laurina, via Brunetti, via Vantaggio. Su via di Ripetta invece il transito sarà consentito, con la sosta riservata ai soli residenti.
I COSTI
A via del Babuino invece i lavori partiranno il 14 luglio e dureranno 180 giorni, con costi superiori a 1 milione e 600mila euro. Una volta terminati i cantieri il transito lungo la strada sarà consentito solamente agli autorizzati mentre verranno cancellate le aree adibite alla sosta. Gli interventi prevedono l’allargamento dei marciapiedi che saranno realizzati con lastre di basalto e la creazione di 6 stalli riservati unicamente al carico-scarico delle merci e 5 posti disabili. «Con la ripavimentazione – spiega l’assessore Marta Leonori – si avvierà un allargamento dei marciapiedi e una maggiore fruizione anche per i commercianti che oggi vedono marciapiedi stretti e auto parcheggiate».
TELECAMERE E DISSUASORI
Per controllare gli accessi alle nuove aree pedonali e semi-pedonali verranno installati 4 nuovi varchi, 3 telecamere e 30 dissuasori mobili, dando vita a una Ztl interna a quella del centro storico. I nuovi varchi saranno posizionati all’ingresso di via di Ripetta sul lato adiacente a piazza del Popolo, su via del Corso angolo via della Vittoria, all’incrocio tra via Capo le Case e via dei Due Macelli e su via della Trinità dei Monti. Ma gli accessi potrebbero arrivare a 8, come ha spiegato l’assessore alla Mobilità, Guido Improta. Che ha aggiunto: «Nel Piano generale del traffico urbano sono previste 15 isole ambientali, questa è la prima poi proseguiremo».
La pedonalizzazione del Tridente scatterà a partire dalle ore 11 e il carico e scarico delle merci sarà consentito entro lo stesso orario. Potranno accedere al Tridente i mezzi di trasporto pubblico, i residenti, i veicoli autorizzati e quelli elettrici. La sosta, invece, è consentita a residenti e veicoli elettrici, con alcuni spazi accessibili solo col disco orario. Cambia anche la disciplina della sosta per i motocicli con la creazione di specifici ambiti ai bordi dell’area pedonale.
SAMPIETRINI
In via del Corso invece potrebbero tornare i sampietrini. «è un ipotesi che stiamo discutendo», spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Paolo Masini. «Personalmente sono favorevole al ritorno dei sampietrini a via del Corso, compatibilmente con il bilancio. Anche se la linea dell’amministrazione è però quella di toglierli il più possibile, da dove possibile. Per questo stiamo studiando una lista di tutti i luoghi dove ci sono i sampietrini per verificare caso per caso». 

IL MESSAGGERO