Il Tridente diventa pedonale via ai divieti tra le critiche

TRIDENTE_PEDONALE

l segno della rivoluzione che sta per cambiare tutta la mobilità del Tridente lo offre il cartellone stradale incappucciato con una busta scura di plastica, all’incrocio tra piazza di Spagna e via della Croce. Un altro simile è a metà di via Condotti. «Scusi agente, cosa rappresenta quel segnale coperto?» La vigilessa guarda il collega e azzarda: «Per certo non lo sappiamo, immaginiamo che segni l’isola pedonale che dovrebbe entrare in vigore da domani (ndr. lunedì 4 agosto)». «Dovrebbe» e «immaginiamo», i due verbi usati dall’agente, in realtà caratterizzano i dubbi e le incertezze che stanno vivendo i residenti del centro storico più nobile di Roma, quello della borghesia più agiata e dove sono insediati da anni le grandi firme del commercio. L’erede di una antica famiglia nobile riassume le paure di tanti:«Pincio e Passeggiata di Ripetta saranno invase dalle auto cui sarà vietato il Tridente», dice Benedetta Borghese.

Tanto per fugare qualsiasi dubbio da lunedì la pedonalizzazione riguarderà solo piazza di Spagna, sarà il primo passo per la pedonalizzazione completa del Tridente che dovrebbe terminare entro il 30 novembre. È proprio l’incertezza di quello che accadrà da domani preoccupa residenti e negozianti. «Nessuno ci ha avvertito, nessuno ha pensato di mandarci un avviso – spiega Francesca Passarelli, biologa, residente in via dei Greci -. Io ho chiesto informazioni ai vigili urbani, che mi hanno assicurato di aver citofonato a tutti i residenti per avvertire della pedonalizzazione nella zona. In realtà noi non abbiamo mai ricevuto nessun avviso, e non capisco perché i cittadini debbano essere trattati in questo modo. A Parigi solo per una rotatoria inviano a casa una lettera di spiegazione dei cambiamenti di viabilità con le scuse».

A via di Ripetta, una delle strade che nel progetto sarà interdette al traffico, Annibale Mastroddi, storico macellaio del centro, è preoccupato per la sua attività . «Il carico e scarico è previsto entro le 11, ma io quando devo fare consegna ai ristoranti in altre ore come farò? Il mezzo non potrà uscire e neanche entrare, quando si fanno questi cambiamenti bisogna prevedere tutte le situazioni e rafforzare i servizi».

«Esempio positivo nelle vie Frattina e Condotti»

È più positiva la visione di Vincenzo Buccone, della storica enoteca. «Io credo che all’inizio questo cambiamento complicherà la vita a tutti, ma in seguito lo apprezzeremo. In fondo anche la pedonalizzazione di via dei Condotti e di via Frattina fu molto osteggiata all’inizio. Ora nessuno tornerebbe indietro». La press-agent Patrizia Brandimarte, residente a via del Corso, è preoccupatissima: «Come faremo a portare gli attori, soprattutto gli stranieri all’hotel De Russie se non potremo più arrivarci?».

CORRIERE DELLA SERA