Il Toro scopre Martinez e Peres

Bruno Peres balançou as redes na vitória sobre a Ponte Preta

La fine di un inseguimento cominciato un anno fa. Oggi Josef Martinez e Bruno Peres, i primi sudamericani della gestione Urbano Cairo ingaggiati dall’ estero (e potrebbe non finire con loro: Lanzini del River Plate è tornato di moda), arrivano a Torino per siglare con la società granata un contratto quadriennale. Ben conosciuti dal calcio internazionale ma molto meno da quello nostrano, il Toro ha scommesso (anche) su di loro per dare l’assalto al nuovo sogno europeo, sborsando in tutto 5 milioni, una cifra di tutto rispetto se paragonata ad altri acquisti: per esempio la metà di Immobile era costata 2,75 milioni.

“E’ un prezzo anche tendente al basso se paragonato al valore dei giocatori”, rimbalza dal Venezuela, la patria del primo (ingaggiato però dallo Young Boys), e dal Brasile, dove il secondo ha giocato fino a due settimane fa con il Santos. Ma chi sono i due nuovi acquisti? “Martinez è un attaccante dotato di grandi qualità tecniche – lo descrive Fabio Lupo, ex ds granata ed esperto del calcio svizzero -, può fare l’esterno e ricoprire tutti i posti dell’attacco. E’ tipo Barreto per caratteristiche, ma dentro l’area è più forte di lui. Ricorda il primo Romario, possiede un ottimo palleggio e ha forza e velocità. Se il Toro sarà abile a tirarne fuori tutte le qualità, il ragazzo esploderà e potrà diventare, un giorno, un’altra grande plusvalenza. Il suo difetto? Deve essere più continuo”.

Bruno Peres invece è il classico brasiliano, come lo descrivono i media locali, che con le sue percussioni sulla fascia può trasformare un’azione difensiva in offensiva. Può giocare a destra e sinistra ed è dotato di un preciso cross: nel Santos ha sfornato assist a ripetizione per Neymar. “Il Torino è una grande opportunità, sono felice”, le parole del giocatore.

Per far spazio ai due nuovi extracomunitari i granata dovranno liberare due posti, visto che allo stato dell’arte le caselle sono piene. Uno lo lascerà la “figurina” Barusso, acquistato lo scorso gennaio – ma mai arrivato a Torino – proprio per risolvere situazioni come questa. L’altro sacrificato, un po’ a sorpresa, potrebbe essere Vesovic e non Rodriguez, come si pensava in un primo momento. Il montenegrino non ha incantato Ventura e potrebbe lasciare il Toro a pochi mesi dal suo arrivo.

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