Il sogno del Pescara finisce a Bologna

acquafresca

Il sogno svanisce a un metro dal traguardo. Il Pescara pareggia al Dall’Ara, il Bologna è in serie A. La squadra abruzzese si batte con coraggio, va sotto, recupera e sbaglia almeno un paio di occasioni decisive con Lazzari e Salamon. L’arbitro Fabbri nega un rigore evidente agli abruzzesi che escono comunque tra gli applausi.

La sfida non è bella, il nervosismo iniziale condiziona il gioco, la manovra delle due squadre è poco fluida, la partita è bloccata. Il Pescara pian piano mette sotto pressione il Bologna: al 17’ Melchiorri minaccia la porta felsinea con un gran destro che sfiora la traversa. Il Pescara ha un unico risultato: gioca in maniera impavida non avendo nulla da perdere. Il Bologna, più che fare la partita, la controlla; gioca con poca personalità, fatica a gestire il pallone, sviluppa la manovra con fretta nevrotica. Il Pescara col trascorrere dei minuti diventa meno arrembante, esce l’esperienza del Bologna che colpisce al 37’. Il gol nasce da uno spunto di Acquafresca: il centravanti si allarga sulla sinistra e mette al centro, Torreira respinge il cross, Sansone scaraventa la palla sotto la traversa con un gran sinistro.

Nella ripresa Oddo inserisce Sansovini e Pasquato per rianimare la sua squadra che reclama subito per un evidente fallo di mano di Maietta che l’arbitro non vede. Il Bologna sfiora il raddoppio ancora con Sansone. Sul rovesciamento di fronte, il Pescara pareggia: Pasquato sfrutta al meglio una sponda di Melchiorri e infila Da Costa con un destro in diagonale. Mancano 35 minuti alla fine. Sansovini tre minuti dopo va vicino il raddoppio con un sinistro che sfiora il palo.

Al 65’ il Bologna resta in dieci per l’espulsione di Mbaye (doppio giallo): il Pescara carica a testa bassa, ora si gioca a una sola porta, con tutti i giocatori felsinei a difesa del pareggio. Da Costa interviene su un destro velenoso di Pucino, l’atmosfera dello stadio Dall’Ara è elettrizzante: si soffre. A cinque minuti dal termine Lazzari ha un’occasione clamorosa perla promozione, ma il colpo di testa è intercettato dal portiere Da Costa. Allo scadere Melchiorri di testa colpisce la traversa: la fortuna abbandona il Pescara, gli abruzzesi perdono il treno per la serie A.

IL TEMPO