Il Sassuolo nel destino

Claudio Lotito 1

Corsi e ricorsi storici. Sette mesi fa, più precisamente il 23 febbraio, si apriva ufficialmente l’ennesimo scontro tra la tifoseria biancoceleste e il presidente Claudio Lotito, contestato a gran voce dalle 40mila persone accorse all’Olimpico per Lazio-Sassuolo. Domani pomeriggio gli uomini di Pioli ritrovano la squadra emiliana con un solo obiettivo in testa: portare a casa la seconda vittoria di fila e chiudere un periodo buio durato troppo a lungo, tra le delusioni della scorsa stagione e lo stentato avvio del nuovo corso.

I problemi da risolvere sono ancora tanti e complicati nonostante l’ottimismo del presidente Lotito. «La rosa allestita è senz’altro la più forte degli ultimi dieci anni», ha osservato il numero uno della Lazio. Ma gli infortuni a catena hanno decimato la squadra e rallentato il lavoro di Pioli, alla ricerca di un nuovo equilibrio dopo il pomeriggio maledetto di Marassi. In questi ultimi giorni è difficile trovare buone notizie dall’infermeria. Al contrario, sulla Lazio si è abbattuta anche la tegola Basta: «Il fastidio al polpaccio è rognoso – ha riconosciuto il medico sociale Stefano Salvatori alla radio ufficiale – dovrà restare a riposo per almeno tre settimane». Il terzino serbo tornerà dunque a novembre, forse a Empoli il 5, più probabilmente con la Juve il 22. Tempi ancora da decifrare per Biglia («Quando ha indossato gli scarpini ha avvertito dolore al piede»), che vuole recuperare per la sfida del 19 ottobre a Firenze, dove Pioli ritroverà Radu, Gonzalez e il giovane Cataldi.

Nel frattempo, però, la Lazio deve battere il Sassuolo. Oggi Pioli proverà la formazione da mandare in campo: nonostante la netta vittoria, il 4-2-3-1 visto a Palermo non ha convinto appieno, quindi non è escluso un ritorno al 4-3-3. La porta sarà difesa da Marchetti mentre in difesa, oltre alla nuova coppia De Vrij-Cana, ci saranno il redivivo Cavanda e il recuperato Braafheid. Sicuri del posto anche Parolo, Lulic, Candreva e Djordjevic (Klose, ieri assente giustificato, partirà dalla panchina) con Onazi favorito su Ledesma e Keita pronto al rilancio, Pioli permettendo.

Diversamente dal 23 febbraio, stavolta la Lazio avrà il pubblico dalla sua parte: non i 40 mila accorsi per contestare Lotito con tanto di cartelli «Libera la Lazio», ma circa 30mila persone (la società spera di raggiungere quota 18mila biglietti venduti per vincere la sfida e abbassare i prezzi per la prossima sfida interna con il Torino, ma per ora i tagliandi acquistati sono appena 9mila) pronti a spingere la Lazio oltre l’ostacolo Sassuolo e più vicina alla zona europea.

IL TEMPO