Il Pd deposita proposta commissione inchiesta su dissesto banche

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Andrea Marcucci, senatore del Pd e presidente della commissione Istruzione e Beni culturali a Palazzo Madama, è il primo firmatario del documento depositato oggi in Senato che chiede l’istituzione di una commissione d’inchiesta monocamerale sulla vicenda banche che, si legge in una nota del Pd, “possa accertare se ci siano state omissioni sul versante dei controlli e della vigilanza da parte degli organi preposti e al contempo stabilire con chiarezza le responsabilità degli amministratori degli istituti di credito coinvolti”. A firmare il documento anche le senatrici democratiche Maria Teresa Bertuzzi, Camilla Fabbri, Donella Mattesini, Stefania Pezzopane, Laura Puppato. La Commissione, recita l’articolo 1 del testo depositato, ha il compito di indagare “sulle cause del dissesto della Cassa di risparmio di Ferrara Spa, della Banca delle Marche Spa, della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio – Società cooperativa e della Cassa di risparmio della Provincia di Chieti Spa”. La Commissione, prevede l’articolo 2, è composta da venti senatori, nominati dal presidente del Senato in proporzione al numero dei componenti dei Gruppi parlamentari, garantendo, per quanto possibile, un’equilibrata rappresentanza tra i generi. Il presidente del Senato nomina il Presidente scegliendolo al di fuori dei predetti componenti. L’articolo 3 stabilisce che la commissione accerti “le modalità di svolgimento dei controlli svolti dagli organi di vigilanza preposti al controllo delle attività bancarie, al fine di verificare l’eventuale inidoneità e inefficacia degli stessi, con particolare riguardo alla mancata o inidonea verifica di situazioni di dissesto protrattesi nel tempo; le responsabilità degli amministratori degli istituti di credito coinvolti con particolare riguardo all’assenza di correttezza delle informazioni fornite ai risparmiatori; l’opportunità di una verifica approfondita da parte degli organi di vigilanza preposti al controllo delle attività bancarie su altri istituti di credito con requisiti e caratteristiche tali da poter incorrere in analoghe situazioni di dissesto a quelle in cui sono incorsi gli istituti di credito in dissesto al fine di valutare la dimensione e l’entità del fenomeno e di prevenire il ripetersi degli eventi in esame; l’efficacia e l’appropriatezza della vigilanza sul sistema bancario e finanziario, con particolare riguardo alla tutela del risparmio, alle modalità di applicazione delle regole e degli strumenti di controllo previsti; l’efficacia della legislazione vigente ai fini della prevenzione delle situazioni di dissesto in esame”. Le spese per il funzionamento della Commissione, stabilisce il ddl, sono stabilite nel limite massimo di 100.000 euro per l’anno 2016 e per ciascun anno successivo di durata della commissione e sono poste a carico del bilancio interno del Senato. Il presidente del Senato può autorizzare annualmente un incremento delle spese, comunque in misura non superiore al 30 per cento, a seguito di richiesta formulata dal presidente della Commissione per motivate esigenze connesse allo svolgimento dell’inchiesta.

 

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