Il Papa scrive una lettera contro la pena di morte negli Usa. E vengono sospese due condanne

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L’appello del Papa contro la pena di morte negli Usa sembra iniziare a dare i suoi frutti. Se martedì Kelly Gissendaner era stata giustiziata nonostante l’intervento del Pontefice, altre due condanne che dovevano eseguirsi tra mercoledì e giovedì sono state sospese, in Oklahoma e in Virginia: anche in questo caso Francesco aveva chiesto il loro annullamento, in particolare mandando una lettera per chiedere la sospensione dell’esecuzione in Oklahoma.

In Oklahoma
In Oklah0ma, la governatrice dello Stato, Mary Fallin, ha rimandato di 37 giorni l’esecuzione del condannato a morte Richard Glossip. La decisione è stata presa per dare modo alle autorità dello Stato di valutare se i protocolli adottati per l’esecuzione rispettino le procedure approvate dalle corti federali. Glossip, condannato, per il suo ruolo nell’uccisione nel 1997 del proprietario del motel Oklahoma City, si è sempre dichiarato innocente e ritiene di essere stato incastrato dal vero killer, che sta scontando l’ergastolo e che è stato il testimone chiave per l’accusa di Glossip.

In Virginia
In Virginia, un giudice federale dello Stato d ha bloccato a tempo indeterminato l’esecuzione del serial killer Alfredo Prieto e fissato un’udienza in cui verrà discussa l’adeguatezza dell’uso del pentobarbital, uno dei farmaci usato per l’iniezione letale. Prieto venne condannato nel 2010 per gli omicidi di Rachel Faver e del suo ragazzo Warren Fulton in un sobborgo di Washington, nel 1988. Faver venne anche stuprata.

Corriere della Sera