Il Papa apre le docce per i clochard

CSI DA PAPA FRANCESCO

CITTÀ DEL VATICANO Il colore scelto dagli architetti è un grigio elegante. Niente piastrelle ma una resina particolare, molto hi-tech, sia per le pareti che per il pavimento. L’ambiente è sobrio ma decisamente accogliente. Da una parte ci sono tre docce con un piccolo spogliatoio attiguo, di seguito un’altra stanza, anch’essa confortevole, in cui è possibile attendere il proprio turno per avere un servizio completo, barba e capelli. Sotto il cupolone. Lo spazio complessivo che è stato ricavato in poco tempo per la barberia di Papa Francesco, anche se non è molto ampio, funzionerà a ritmo continuo per i suoi amici clochard. Tutti i giorni eccetto il mercoledì mattina, giorno dell’udienza generale. Tutto è pronto. «Noi accoglieremo chiunque. Se vi fossero delle persone bisognose di una doccia e di un taglio di capelli non dovranno che aspettare il loro turno, magari dovranno fare un po’ di fila, ma saranno le benvenute». Padre Konrad Krajewski, l’elemosiniere, vuole restare in ombra, evita di apparire troppo, in fondo, dice, è solo l’esecutore di ordini ben precisi che gli sono arrivati dall’alto, direttamente da Santa Marta dove vive Papa Francesco, il quale ha insistito molto per realizzare un piccolo servizio igienico capace di offrire ai senzatetto la possibilità di mantenere un aspetto dignitoso. «Senza un aspetto dignitoso è tutto più difficile». E’ vero. Ne sanno qualcosa coloro che sono costretti a vivere per strada. I rovesci della vita, a volte improvvisi, inattesi, crudeli, che vanno dalla perdita di un lavoro ad una malattia, fanno scivolare sempre più persone (e non solo straniere) in un abisso dove ai disagi materiali si uniscono depressione e abbandono di se stessi, in una deriva distruttiva finisce per affievolirsi l’amor proprio fino ad essere cancellato. In questa cornice di disagio, per un senzatetto la possibilità di mantenere il proprio aspetto decoroso diventa fondamentale.
RISTRUTTURAZIONE
Proprio in questi giorni si sono conclusi i lavori per la realizzazione dei locali che ospitano le docce e la barberia. Si trovano sotto il Colonnato del Bernini, e di fatto completano un progetto ramificato che da tempo vede impegnate anche tante parrocchie romane, soprattutto quelle dove già esistono mense o dove c’è una maggiore concentrazione di senzatetto. Alcune chiese del centro, per esempio, ormai restano aperte la notte per offrire un riparo a chi ne è privo, come la chiesetta dell’Angelo Custode su via del Tritone, oppure la basilica dei Santi Apostoli dove i clochard sanno che possono ottenere un aiuto dai francescani: una coperta per ripararsi, vestiti e cibo, raccolti tra gli abitanti del quartiere.
COSTI
I lavori della barberia sono stati progettati dai tecnici e realizzati dagli operai del Governatorato. I costi sono stati coperti dalle offerte e dalla raccolta di denaro ottenuto tramite la lotteria natalizia (si vinceva una Panda). Sono stati scelti i materiali migliori. Ogni lavandino è stato dotato di dispenser per il sapone, getto di aria calda azionato da fotocellule. Le docce saranno funzionanti ogni giorno, tranne il mercoledì. Nei giorni di lunedì, giovedì e sabato il servizio è assicurato dall’Unitalsi, altrimenti entrano in servizio altri volontari. Il servizio di barberia, (disponibile il lunedì, dalle 9 alle 15) è assicurato dalla presenza di barbieri romani ma anche dagli studenti dell’ultimo anno di una scuola per parrucchieri della capitale. I senzatetto riceveranno, per la doccia, un cambio completo per l’intimo e un kit con asciugamano, sapone, dentifricio, rasoio e schiuma da barba, deodorante, a seconda delle diverse esigenze. La maggior parte del materiale sarà offerta gratuitamente da diverse ditte che hanno aderito a questo progetto caritetevole. Il materiale mancante verrà acquistato di volta in volta dalla Elemosineria Apostolica con il denaro ricavato dalla distribuzione delle pergamene papali. «Naturalmente se vi sono altri benefattori desiderosi di prendere parte al progetto possono andare sul sito della penitenzieria, www.elemosineria.va e troveranno tutte le istruzioni» aggiunge padre Konrad. Le suore di Madre Teresa, le Albertine, le Vincenziane a rotazione puliranno i locali.

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