Il nuovo miracolo di Renzi Ha già trovato i soldi per la Tasi

Matteo Renzi

Renzi annuncia l’ennesimo miracolo. Ha trovato, senza spiegare dove, i soldi per tagliare la Tasi e l’Imu come annunciato ad agosto con una dichiarazione dal sapore vagamente elettorale. Non solo. Nonostante la realtà sembri molto diversa da quella di un incipiente miracolo economico il premier in un’intervista al Tg1 ha anche spiegato con una gran sicurezza che «sì, ci sarà un aumento della stima della crescita del Pil». Insomma dopo anni di crisi nera e di recessione nel volgere di qualche mese sembra sia tornato tutto sui binari. Così qualche sospetto sull’ostentazione di ottimismo di Palazzo Chigi resta. Eppure secondo Matteo Renzi «per tagliare la tassa sulla prima casa le coperture ci sono già e l’Europa non è più un problema, basta guardare all’Europa come un problema perché l’Europa siamo noi».

A tanto entusiasmo non ne corrisponde altrettanto dalle parti del Tesoro che rimane ancora prudente sulle nuove stime da inserire nella Nota di aggiornamento del Def.

In ogni caso sono sempre più forti le voci, e quella del presidente del Consiglio ieri le ha confermate, che pronosticano per quest’anno una crescita al +0,9%, che si proietterebbe anche in un migliore andamento del prodotto interno lordo nel 2016. Una maggiore crescita del resto significherebbe automaticamente anche meno deficit grazie alle maggiori entrate fiscali, e quindi più spazio di manovra per il governo, oltre a quello già offerto – e in fase di ulteriore ampliamento – dalla flessibilità Ue.

E proprio ieri c’è stato un incontro «costruttivo» e in un clima «collaborativo» sulla Legge di Stabilità fra il ministro dell’Economia, Padoan, e il vicepresidente della Commissione europea con delega all’Euro, Valdis Dombrovskis. A Lussemburgo, a margine del Consiglio informale Ecofin.

Padoan per circa mezz’ora ha illustrato a Dombrovskis le iniziative del governo italiano in campo economico e fiscale per i prossimi anni e le linee guida della prossima manovra finanziaria.

Il ministro dell’Economia ha presentato la strategia per la crescita nel 2016, ha confermato che il livello del debito pubblico inizierà a scendere nel corso del prossimo anno e ha illustrato il piano di riduzione fiscale, inquadrando l’annunciata abolizione della Tasi sulla prima casa all’interno di un quadro pluriennale di interventi sulla tassazione.

Il Tempo