Il nuovo Gazza per la Lazio

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Genio e sregolatezza, fantasia pura e un caratterino da rivedere. Ravel Morrison è il nuovo obiettivo per il centrocampo della Lazio, la trattativa è partita: inglese di Manchester, è nato il 2 febbraio del 1993, ha abilità da top-player, è cresciuto calcisticamente insieme a Paul Pogba. Esuberante e aggressivo, qualche anno fa si è reso protagonista di un arresto per possesso di armi e droga su una macchina rubata (senza patente). Non male, si fa per dire: ma adesso potrebbe trasferirsi nella Capitale, i contatti sono avviati, il suo agente (John Davies) è piombato ieri pomeriggio a Formello. Una giornata intensa, forse fondamentale: l’arrivo a Fiumicino alle 12.50 e la corsa verso il centro sportivo in compagnia del Team Manager, Maurizio Manzini. Tre ore di colloquio con il diesse Tare e primo approccio positivo: offerti 4 anni di contratto a 500mila euro a salire (filtra ottimismo), Morrison a giugno si libererà a costo zero dal West Ham, si tratterebbe di un affare clamoroso. Nel 2012 sir Alex Ferguson disse di lui: «È un calciatore brillante con potenzialità brillanti e giocate da fenomeno, ha bisogno però di lasciare lo United e cominciare una nuova vita». Tecnicamente i biancocelesti non possono acquistarlo a gennaio, il trequartista (nel 2014-2015) ha già collezionato una presenza con gli Hammers e 7 con il Cardiff City, il regolamento vieta tre trasferimenti in una sola stagione. Tutto rimandato al termine del campionato, ma il suo procuratore in questi giorni ascolterà anche altre proposte, nulla è scontato. Sarebbe comunque il secondo inglese nella storia della Lazio, il primo fu un certo Paul Gazza Gascoigne: follia e talento, magia e divertimento, è l’inizio di una nuova storia? Si vedrà, i tifosi sognano: Morrison è un giocatore polivalente, può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo, in carriera si è mosso anche come regista basso. Può fare l’ala nel tridente, ha tecnica e velocità, è completo sotto tutti i punti di vista: «Aveva solo 14 anni – racconta nel suo libro Rio Ferdinand – e spiccava rispetto a tutti gli altri. A 16 anni già era con la prima squadra. Avrei pagato solo per vederlo allenarsi».

A quei tempi viveva con i nonni a Deston, separato dalla madre e diviso dai fratelli. Lontano dal campo di allenamento del Manchester, ma il leggendario Gary Neville rimase impressionato dalla classe cristallina di questo ragazzo e decise di ospitarlo a casa sua. Ripulire la fedina penale e concentrarsi esclusivamente sul campo, una scommessa da vincere assolutamente: da poco è stato prosciolto dalle accuse di aver aggredito l’ex fidanzata e la suocera. Ravel era stato ripreso dalle telecamere di sicurezza il 24 luglio dello scorso anno, ma la giustizia britannica ha deciso che non si trattò di aggressione alla 19enne Read Mansoor e alla madre Parveen: è stato giudicato non colpevole. Attualmente non si allena con la prima squadra del West Ham, spesso e volentieri lavora con la Primavera, difficilmente viene preso in considerazione per le gare ufficiali. Dovrà ripartire da zero, cancellare il passato e dedicarsi al suo lavoro: la Lazio ha mosso i primi passi, Lotito e Tare sono pronti a tesserarlo, Morrison deciderà a breve. Il futuro è adesso e un talento così ha bisogno di rinascere.

IL TEMPO