Il Napoli è solo Higuain

FINALE COPPA ITALIA 2014 FIORENTINA NAPOLI

Non c’è feeling tra il Napoli e la Champions, ma c’è tra Higuain e la coppa: l’argentino fa il fenomeno e raddrizza la serata no del San Paolo che ha ricordato Ciro Esposito con una coreografia («Non un saluto, ma un tributo») mentre in curva B c’era la mamma, Antonella Leonardi.

Gli azzurri non vanno oltre l’1-1 con l’Athletic Bilbao che così mette una mezza ipoteca sul passaggio del turno (il ritorno mercoledì prossimo in Spagna), ma il sogno resta vivo. L’argentino, non al top, controlla, va in percussione e fa partire un rasoterra imprendibile per Iraizoiz: vale il pari dopo il gol di Muniain, il più temuto. Sulla carta. Perché in occasione della rete è libero di aggiustarsi il pallone e tirare sotto lo sguardo ammirato di Albiol. Il Napoli, dopo 20’ aggressivi e decisi seppur poco cattivi sotto porta (Hamsik e Insigne hanno due chance), si spegne diventando prevedibile, lento e senza idee, le poche che ci sono sbattono contro la difesa avversaria. Benitez preferisce Gargano e Britos a Inler e Ghoulam: ufficialmente per una miglior condizione fisica, ma non è un mistero che l’allenatore spagnolo non condivida la decisione di De Laurentiis di spendere solo in caso di ingresso in Champions (l’idillio tra i due è finito, pomo della discordia le troppe trattative saltate). E i fischi piovuti sono più per il patron che per la squadra apparsa però meno forte, affamata e vogliosa di otto mesi fa. Gli azzurri partono bene, Gargano è dignitoso e Jorginho pure, chi sbaglia molto è Insigne, uno degli osservati speciali del ct Conte presente in tribuna vip. Il napoletano uscirà tra i fischi replicando con un gesto a dire «continuate, continuate». Gli undici di Valverde ci mettono poco a prendere le misure ai padroni di casa e a costruire le occasioni più limpide: brividi per un colpo di testa di Laporte, altro spavento regalato da Anduriz e poi lo schiaffo di Muniain: di piatto per un rigore in movimento.

Nella ripresa, Callejon (che scende ad aiutare il reparto arretrato dove Koulibaly è il migliore) e Higuain si caricano sulle spalle i compagni e proprio il Pipita d’oro riacciuffa il risultato segnando per la nona volta ai baschi. Il Napoli si scuote, spinto dai 50.000 dello stadio, crea altre tre palle-gol, ma Iraizoz salva tutto, perfino la botta sicura di Higuain.

IL TEMPO