Il Napoli chiede aiuto ai tifosi per lo sprint Champions

De-Laurentiis

Il lungo silenzio del Napoli autorizza ogni genere di supposizione, alimentando le indiscrezioni sulla sorte in bilico di Gonzalo Higuain e (in misura decisamente minore) di Maurizio Sarri: entrambi attesi a fine stagione da Aurelio De Laurentiis per parlare dei rispettivi contratti. Tutto sembra essere tornato all’improvviso in discussione, sull’onda lunga degli ultimi risultati negativi che hanno frenato la marcia della squadra: costretta a fare gli straordinari per difendere con le unghie il secondo posto. Ma è una tempesta in un bicchiere d’acqua e più che altro “mediatica”, quella che si sta abbattendo sul finale di campionato degli azzurri. Nel quartier generale di Castel Volturno si respira infatti un clima più disteso, con la certezza che basterà conquistare il pass per la Champions per sgombrare le ombre dal presente e soprattutto dal futuro. Tecnico e giocatori sanno del resto di essere ancora padroni del loro destino, grazie ai preziosi due punti di vantaggio in classifica sulla Roma: quando mancano solo tre giornate alla conclusione del torneo.

Sarri l’ha ricordato con fermezza alla squadra, ammesso che ce ne fosse bisogno. “Il secondo posto è nostro, lo abbiamo meritato per tutto il campionato. Adesso battiamo Atalanta, Torino e Frosinone, senza fare calcoli negli ultimi 270’…”. Dalle parole ai fatti, con la doppia seduta d’allenamento prevista per oggi: mattina e pomeriggio. I giocatori sono tutti in buone condizioni e molto carichi: in particolare Higuain, che non ha ancora rinunciato alla pazza idea di andare a caccia del mitico record di Nordhal. A Castel Volturno, nonostante la particolare delicatezza del momento, non si è fatto vedere De Laurentiis. È annunciata invece la visita di una delegazione delle curve, alla vigilia del posticipo di lunedì sera al San Paolo. I tifosi sono pronti a scendere in campo al fianco del Napoli e sta procedendo a buon ritmo pure la prevendita: con una proiezione di almeno 40 mila spettatori in tribuna a Fuorigrotta. Lo scivolone di Roma non ha cancellato l’ottimismo.

La stagione degli azzurri era stata esaltante, prima della brusca frenata di aprile e le 3 sconfitte in trasferta: a Udine, a San Siro contro l’Inter e all’Olimpico. Ma la squadra di Sarri, in casa, è sempre stata all’altezza della situazione: 14 vittorie e appena 3 pareggi. Ecco perché la spinta decisiva verso la Champions League può arrivare dal San Paolo, dove il Napoli deve blindare il secondo posto. La sorte di Higuain e Sarri, ora, non può essere la priorità.

La Repubblica