Il Mondiale…

Antonello Angelini

Che Mondiale sarà? Non è una nazionale che fa sognare , non è una nazionale che gioca bene, non è una nazionale fatta di gente con “attributi” come quelle del 1982, 1978 e 2006 , che in mezzo a mille polemiche fecero bella figura.  E non è nemmeno abbastanza odiata dai giornalisti per essere vincente. Stanno lì , i giornalisti, appollaiati sul trespolo per poi poter dire “ se vedeva” . Nel 2006 la Gazzetta tuonava contro Cannavaro e Buffon e i giocatori di Moggi (alla fine una decina erano in finale ) , nel 2010 aspettarono al varco Lippi per “ fargliela pagare” … Lippi li aveva smerdati nel 2006, costringendo persino la rosea a salire sul carro del vincitore, ma quattro anni dopo non ce la fece a passare il turno , anche per una buona dose di malasorte, contrappasso della buona sorte in Germania.

E fu crocifisso assieme a Marchisio che tutti definirono un giocatore che valeva poco. Ebbene Lippi poi ha vinto tutto anche in Cina, Marchisio molto in Italia per ora, facendo rimangiare a molti le castronerie scritte e dette in quei giorni.  Se l’ Italia passerà il girone sarà un discreto mondiale , vista la difficoltà del girone, se arriverà ai quarti o addirittura in semifinale sarebbe come una vittoria. Vedo almeno 8 nazionali più attrezzate della nostra: Brasile , Argentina, Cile, Inghilterra, Germania, Francia, Olanda e Spagna ovviamente. Uruguay, Belgio e Portogallo se la giocano alla pari con Italia sulla carta, qualche individualità in più ma meno corali. Le africane non le conosco abbastanza per poter giudicare, ma qualcosa di buono spunterà visti i giocatori. 

Così messa la nazionale azzurra sembrerebbe spacciata , ma esiste un però fatto da alcune variabili: la tradizione dell’ Italia, alcuni uomini e in particolare gli Juventini, spesso decisivi nei mondiali  e il fattore C. Si proprio lui, quel fattore che regalò un rigore alla nostra nazionale contro l’ Australia al 90’ in 10 contro 11 , oppure quel fattore C negativo che ci fece perdere un europeo già vinto contro la Francia, e quello stesso fattore C  negativo che impedì alla nazionale di Lippi nel 2010 di passare il turno, o quello C positivo che aiutò la nazionale di Sacchi punendola poi in finale ai calci di rigore, così come già accaduto nel 90 e nel 98. Già , i calci di rigore… io, se fossi Prandelli e passassi il turno,  li farei allenare molto ai calci di rigore.

Antonello Angelini
Il Tempo