Il miraggio dell’Oro della Fed a Fort Knox

Antonello Angelini

Era prevedibile, a questo punto risulta difficile credere che l’America possegga l’Oro che dichiara.
Forse ricorderete, che verso la fine del 2012 la Bundesbank su pressioni del parlamento tedesco chiese di poter accedere ai caveau della FED per visionare le 1500 tonnellate di Oro di proprietà che sfortunatamente per i tedeschi sono depositate presso la FED di New York. 
La FED per ragioni di sicurezza non diede disponibilità ed allora la Germania richiese formalmente il rimpatrio di un quinto di quest’Oro (300 tonnellate).
La risposta della FED fu scioccante poiché comunico’ ai tedeschi che avrebbe avuto bisogno di 7 anni per restituire l’Oro richiesto.
Considerate che 300 tonnellate di Oro sono trasportabili con un paio di Boeing 747.
Ebbene, dopo più di un anno risulta che la FED abbia consegnato ai tedeschi solo 5 tonnellate e quindi al ritmo attuale sarebbero necessari circa 60 anni per recuperare tutta la quantità.
Ed ecco la Germania che non ti aspetteresti mai!! invece di incalzare la FED, sollecitando l’invio dell’Oro, ha emesso proprio la settimana scorsa un comunicato dove dichiara di essere contenta di mantenere l’Oro in America interrompendo di fatto il rimpatrio.
Sembra evidente che l’America sia riuscita in qualche modo a far tornate i tedeschi sulla loro decisione e questo consentirà alla Banca Centrale Americana di conservare ancora per un po’ il grande segreto, che mi permetto di dire e’ diventato ormai il segreto di Pulcinella, che e’ il seguente: non solo nei caveut della FED di N.Y. non c’e’ più l’Oro degli americani ma neanche quello dei tedeschi e neanche quello degli Italiani che ingenuamente abbiamo lasciato, per fortuna solo in parte, sotto il suolo americano.
Quest’Oro e’ chiaramente servito alla Banca Centrale Americana per mantenere bassi i prezzi, in rapporto alla quantità di dollari immessi nel sistema, e quindi e’ stato definitivamente venduto, finendo certamente in mani Cinesi, Indiane, Russe, etc.
Ma la notizia più interessante degli ultimi mesi riguarda il Silver. Dopo 117 anni, dal prossimo 14 di Agosto, il fixing giornaliero del prezzo del Silver effettuato sulla piazza di Londra sarà cancellato.
Ciò e’ dipeso dalla decisione della Deutsche Bank di lasciare questo mercato dopo aver inutilmente cercato un’altra Banca interessata ad acquistare la sua sedia che avrebbe dato il diritto a partecipare al fixing del Silver (nessuno ne vuol più sapere…..forse per la paura di un nuovo scandalo dopo quello del Libor). Restando solo in due le Banche ad operare sul fixing non era più possibile garantire la liquidità minima per la determinazione del prezzo. 
Probabilmente la decisione della Deutsche e’ stata anche stimolata dai suoi azionisti in quanto stanchi ed imbarazzati per le tante class actions (cause di pool di investitori) avviate contro la Banca per manipolazione dei prezzi dell’Argento (sono più di 20 le class actions ad oggi contro Deutsche). 
Molti analisti ritengono che questo avrà implicazioni rilevanti sul mercato dell’Argento e che dovrebbe risultare sempre più difficile poter manipolare i prezzi in futuro.
C’e’ da dire che nell’ultimo mese i metalli hanno iniziato a dare primi segnali incoraggianti, con il Silver salito del 12% e l’Oro del 6%. Inoltre nell’ultimo periodo lo stock di Argento sullo Shanghai silver future exchange si e’ ridotto velocemente. Pensate che negli ultimi 15 mesi lo stock di Once depositate sullo Shanghai silver future e’ diminuito dell’ 82% passando da 1140 a 200 tonnellate. Questo dimostra che la domanda di fisico e’ forte, molto forte.
Vorrei anche ricordare che nel 2013 la richiesta di monete d’argento segno’ un massimo storico ed anche nel 2014 gli acquisti sono estremamente sostenuti.
Penso sia vicina l’inversione del trend anche perché a questi prezzi gli stock si stanno esaurendo  e le Banche Centrali (Fed e Bce), sempre più sole, difficilmente potranno controllare ancora a lungo i valori.
Tra l’altro si iniziano ad intravedere i primi segnali inflattivi in America con i prezzi dei beni di largo consumo chiaramente sotto pressione.
Prima o poi sarebbe dovuto accadere di rivedere l’inflazione salire vista la quantità di moneta stampata negli ultimi 10 anni.
Dovrebbe bastare questo dato per far comprendere cosa abbiano combinato i gestori della moneta per evitare il crack del sistema bancario: 80 Trilioni di Debito in circolazione nel 2000/2002, 280 trilioni nel 2013/2014.
Concludo con un ultima considerazione che dovrebbe mostrare quanto stia diventato insostenibile mantenere l’Oro a questi prezzi: a livello mondiale vengono estratte ogni mese 7.5 milioni di once d’Oro e nei primi sei mesi di quest’anno solo considerando la domanda della Cina e dell’India si sta viaggiando a circa 8 milioni di once per mese. Ci sono tanti altri paesi che stanno aumentando le loro riserve e con la produzione più bassa della domanda appena la Fed avrà esaurito la vendita delle ultime tonnellate di Oro (non sue ma questo non sembra interessare a nessuno) i prezzi non potranno che esplodere.
Vedrete che sarà un agosto interessante per i metalli preziosi.
Buone vacanze e buon riposo a tutti!

Antonello Angelini