Il Milan ha scelto Mihajlovic. Benitez abbraccia il Real Madrid

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Incassato il no di Ancelotti, il Milan ha scelto Sinisa Mihajlovic. Il tecnico serbo è sbarcato ieri sera a Milano, rinunciando ad un evento in programma ad Amalfi, ha parlato con Galliani, che stravede per lui, e poi ha cenato ad Arcore con il presidente Berlusconi, che era il meno convinto per via della personalità dell’allenatore ma convinto dall’ad ad abbracciare il progetto. I rossoneri ieri avevano voglia di chiudere perché il Fenerbahce si è fatto avanti con Sinisa e gli ha offerto un triennale da 2,8 milioni di euro a stagione più bonus. Il club turco farà i preliminari di Champions, al contrario del Milan fuori dalle coppe, e la cifra è importante, visto che con i premi potrebbe salire fino a 3,5 milioni netti. L’ex tecnico della Samp ha preso tempo per rispondere all’offerta arrivata dalla Turchia perché aveva come priorità il Milan. Sembrerà strano a chi ricorda le dichiarazioni del 2010: «Per come sono fatto io, non potrei mai allenare i rossoneri. Sono stato all’Inter, non potrei per rispetto verso i miei vecchi tifosi», ma di recente ha fatto un passo indietro pensando alla carriera, più che ai ricordi. E invece dopo la cena la stretta di mano con Berlusconi a sancire l’accordo che probabilmente sarà annunciato non appena risolto il nodo Inzaghi. Sarebbe potuto andare al Napoli, ma ha tentennato di fronte al sondaggio di De Laurentiis, che ha virato su Unai Emery. Il presidente dei partenopei non ha convinto nemmeno lo spagnolo del Siviglia, che ha scelto di continuare ad allenare i campioni d’Europa League: la società lo farà felice con un ritocco verso l’alto allo stipendio.

Il Napoli, dopo aver cercato di far cambiare idea a Mihajlovic alzando l’offerta (pluriennale a 2,5 milioni a stagione), potrebbe virare su Luciano Spalletti, che ieri a Sky ha mandato un segnale d’apertura: «Sono pronto a tornare ad allenare in Italia». In lizza c’è anche Prandelli.

Intanto, l’ex Benitez ha versato lacrime di gioia per il suo ritorno ufficiale a Madrid: «Qui mi sento a casa, farò di tutto per tenere il Real in alto. Prometto lavoro e dedizione, spero che la squadra giochi bene e vinca dei titoli. È la squadra più forte che abbia mai avuto». Rafa ha portato con sè Fabio Pecchia, che sarà ancora il suo vice. Il nome di Maurizio Sarri è sulla bocca di molti club di A, perciò il diesse dell’Empoli Carli l’ha convocato oggi per fare chiarezza sul suo futuro. La sensazione è che l’addio sia vicino e tra i successori possibili ci sono Pane, Marino, Rastelli e Giampaolo.

IL TEMPO