Il gossip non abita più in Italia

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Non voglio rischiare di essere noiosa, il gossip mi ha stancato, sublima chi non lo merita. I giornalisti sono sempre a caccia di scoop.
Ma quali? Non c’è niente che possa eguagliare il gossip degli anni “80”. In piena epoca di yuppismo se ne vedevano di tutti i colori. E a farla da padrone erano le donne rampanti come Marina Lante Della Rovere che con le parure ci sapeva fare eccome. Bastava che apparisse ad un evento mondano e i flash dei fotografi la immortalavano in un atteggiamento o in una situazione che diventava il cult del gossip per mesi a venire.
Dico mesi…. perchè oggi il vip trasgredisce all’evento per lo spazio di cinque minuti, senza lasciare traccia, come tutti i sederi in bella mostra che vediamo come una pubblicità ripetitiva del mulino bianco.
Si perchè il “culo” è diventato un candido “pan di stelle”, da gustare in famiglia a reti unificate.
Imsomma un messaggio quasi presidenziale. Ma qual è la ricetta per sopravvivere alla malinconia di questo periodo? Il gossip ci dava il sapore del proibito, ora questa sensazione l’abbiamo molto di più con la vicina di casa o il vicino che non fa segreti sui suoi gusti sessuali.
Quindi noi poveri giornalisti ci arrampichiamo sugli specchi per cercare, trovare un modo per far conoscere la mondanità del momento.
Specialmente la città eterna, che Paolo Sorrentino ha descritto in maniera dettagliata ne “La grande bellezza”, lasciando intendere che la “dolce vita” è una utopia per i felliniani convinti, non gode di ottima salute.
Gli eventi e le feste mondane sono ormai un susseguirsi di faccie e volti che si replicano di continuo, figurine di un album di altri tempi, pallido e sbiadito dal consumo continuo di superalcolici e di quant’altro.
Troppo cattiva? No, solamente obiettiva, perchè il gossip cari amici non è piu di casa in Italia.
Abbiamo perso lo spirito e la maniera ridente di farci conoscere. Se l’ex patron del Bagaglino, Pier Francesco Pingitore, ha tolto i battenti dopo tanti anni di onorata satira politica, vuol dire che non c’è più niente da scoprire.
La politica, baluardo del gossip nostrano, è ormai un appiattimento di consuetudini, non esistono più le differenze, ma le alternanze e in questo dibattito continuo che non porta a niente, i nostri autori, come Pingitore non possono più attingere colori e umori degli statisti, diventati uomini banali, impiegati del potere.
Non è facile quindi destreggiarsi in questo panorama di banalità, ma il vero gossip, in questo momento, è rappresentato dall’Italia in Brasile, i calciatori diventano i mondani per antonomasia e rimangono per fotografi e giornalisti l’unica vera notizia da far risaltare. E’ sicuramente è un bene attaccarsi ad una squadra, in maniera patriottica, perchè è l’unico punto a favore per una Italia che stenta a crescere e retrocede per poca autostima.

Paola Aspri