Il generale sempre in piazza, chi è Pappalardo

Antonio Pappalardo

Generale in pensione, è stato parlamentare, sottosegretario e sindacalista. Antonio Pappalardo, palermitano, classe 1946, è a capo del Movimento Liberazione Italia che si batte, scrive, per “ripristinare la legalità nelle istituzioni italiane” e “contro il colpo di stato dei politici” in favore del “popolo sovrano”. Ieri con i suoi sostenitori del Movimento Liberazione Italia è finito al centro di un buffo siparietto che ha visto protagonista Di Battista, capitato nella ‘piazza sbagliata’.

Dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena e la Scuola Ufficiale dei Carabinieri a Roma, si laurea in Giurisprudenza e fa una rapidissima carriera. Nel 1981 è già tenente colonnello e viene scelto alla guida del sindacato Cocer dei carabinieri. Mantiene la carica fino al 1991 fino al gran salto: quello in politica anche se il congedo dall’Arma arriverà solo nel 2006 quando è Capo di Stato Maggiore.

E’ nel 1992 che viene eletto deputato indipendente nelle liste del Partito Socialdemocratico, ma poi fonda un suo Movimento ‘Solidarietà democratica’ con cui si candida senza successo a sindaco di Pomezia. Una battaglia persa, ma non si arrende. Nel maggio dello stesso anno, il 1993, viene nominato sottosegretario alle Finanze del Governo Ciampi.

Nell’autunno del 1993 si candida alle Comunali di Roma con il suo Movimento. Non riuscirà a farcela. L’anno dopo proverà alle elezioni europee da indipendente con Alleanza Nazionale, e collezionerà un altro fallimento. Nel 2000 sarà al centro di una nuova turbolenza per una sua lettera sul riordino delle forze di polizia che gli costerà il posto al Comando del II Reggimento dei Carabinieri di Roma.

Dopo il congedo dai carabinieri nel 2006, Pappalardo si avvicina al Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo con cui si candida senza venire eletto alle politiche del 2008, ci riprova anche come sindaco di Palermo nel 2011 – niente anche in questo caso – e, infine, crea il suo Movimento Libertà Italia, vicino a quello conosciuto come dei Forconi.

Oltre che nelle piazze, ora con il suo Movimento Liberazione Italia è attivissimo su Twitter e Facebook. Così, scrive in un post, arrivo nelle case di tutti i “leoni da tastiera” che, aggiunge ironico, possono seguirci comodamente da casa anche “senza togliere il pigiama”.

 

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