Il futuro ruota su Pogba e Tevez: Marotta ha già pronto il piano B

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Attenti ai quei tre: Pirlo, Pogba, Tevez. Con o senza di loro non sarà la stessa Juve e, soprattutto, lo stesso mercato. In caso di addio, l’ad Beppe Marotta e il ds Fabio Paratici dovranno organizzare ben diverso shopping. Nel giro di una settimana, massimo un paio, i giocatori parleranno con la società e si deciderà: certi pezzi non si sostituiscono pescando ai saldi di fine agosto. Al momento non v’è certezza, e si può solo ragionare sulle probabilità (fondate, però): Pirlo sta per salutare, Tevez è in bilico, e Pogba è appeso alle quotazioni delle borse europee.

Il Barça: «Paul ci interessa»

Paul Pogba è il prospetto del grande giocatore, non ancora un numero uno, e un assegno circolare: prima o poi incasserai, ma non c’è fretta. Non ne ha la Juve, che anzi vorrebbe tenerlo: il problema è che non dipende solo da lei. Ma dalle offerte che arriveranno al club e al giocatore. Ieri è toccato al presidente del Barça: «È un nostro obiettivo». Altre sono state annotate da Mino Raiola, l’agente. In caso di proposta vantaggiosa, Pogba se ne andrà. Finendo per finanziare il resto del mercato juventino. Ed è un discorso legato soprattutto al futuro di Carlos Tevez, che a nove milioni di euro fu un gran colpo: il problema è che, per sostituirlo, ce ne vorrebbero molti di più. E allora, delle due l’una: se resta Pogba, potrebbe partire Arturo Vidal. Che non è sul mercato, ma come tutti è soggetto al teorema della proposta indecente: davanti a un’offertona, potrebbe partire.

Tribù Apache

Semmai se ne andasse Tevez, per tornare al Boca o per richieste altrove (Atletico Madrid), da aprile l’opzionato numero uno è Edinson Cavani, 28 anni, attaccante del Psg. Fissati stipendio e prezzo, può arrivare solo a due condizioni: che la Juve ceda Pogba o Vidal, altrimenti non avrebbe i quattrini per prenderselo; e che a Parigi non decidano di liberarsi di Ibra e ritirare la cedibilità di Cavani. Nel caso, sono state annotate un paio di alternative: Mario Mandzukic, 29 anni, in uscita dall’Atletico Madrid, e, udite udite, Gonzalo Higuain, 27, in bilico a Napoli. Da brividi, per opposti motivi: il croato è in evidente parabola discendente, e non ha certo i numeri (in gol) di Tevez, mentre El Pipita potrebbe essere un super (a patto di non fargli tirare i rigori). Di conseguenza, Mandzukic si può quasi prendere al volo, Higuain solo con trattativa lunga, complicata, e ancor più costosa: per questo, al momento, è più un’idea che una possibilità. Senza dimenticare la concorrenza per l’argentino, anche europea. La cosa positiva è che con il fratello di Higuain la Juve parlò, a lungo anche nell’estate 2013.

Rinforzo in difesa

Pare che Moussa Sissoko, agente di Mehdi Benatia, racconti di aver parlato più volte con la Juventus: il club nega, ma qualche contatto sembra esserci stato, anche per il quotidiano francese l’Equipe. Il centrale del Bayern, 28 anni, l’ultimo in Germania, vorrebbe tornare in Italia, ma ha una controindicazione non da poco: costa tanto. Marotta e Paratici ci penseranno, e nell’attesa valuteranno la crescita di Daniele Rugani, che potrebbe restare con la Juve fino ad agosto, per poi decidere se prestarlo o meno.

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