Il Frosinone alla Scala del calcio

Frosinone Calcio Serie A

Saranno cinquecento, forse qualcosa in più, forse in meno, ma tutti avranno già vinto ben prima del fischio d’inizio. Sono i tifosi del Frosinone che, domenica sera, potranno dire aver partecipato alla loro prima in galleria, alla Scala del calcio. L’appuntamento di San Siro, sponda nerazzurra o rossonera poco importava, era quello più atteso forse dai tifosi giallazzurri ed ora diventa realtà. Uno stadio, il Meazza, che travalica ogni questione di tifo o appartenenza, quello stadio per gli italiani è «il calcio». E per i tifosi di una squadra che rappresenta una provincia con poco più di un terzo degli abitanti della sola Milano, essere a San Siro con i vessilli gialli ed azzurri, vuol dire fare la storia. Ne è convinto Massimetto Armellini, tifoso storico del Frosinone e presidente del Centro Coordinamento dei club canarini. «Per San Siro stiamo organizzando dei pullman, dovremmo arrivare a cinque, più molti minivan ed anche tifosi che arriveranno a Milano in treno. Vogliamo coinvolgere più tifosi possibile». I supporters del Frosinone ne hanno viste davvero di tutti i colori, ma mai nella loro storia, avrebbero pensato di incrociare le sciarpe con quelli del Milan o dell’Inter, in casa loro soprattutto: «Per noi è indescrivibile, – spiega Armellini – significa provare le stesse sensazioni che ha un tenore quando arriva a cantare alla Scala, noi andremo a giocare alla Scala del calcio». Eh sì, perché i tifosi del Frosinone le partite le giocano insieme alla squadra, chiunque abbia affrontato la banda Stellone, specie al Matusa, ha sottolineato ciò: squadra e tifo sono un tutt’uno. «Il nostro amore è figlio della sofferenza di anni passati nell’anonimato, – ha affermato Armellini – di chi non nulla e quel poco che ha, vuole tenerlo stretto».

Ora la sfida è quella di sfruttare il momento creando un ricambio generazionale tra tifosi, tramandando di padre in figlio l’attaccamento alla squadra. Armellini però ha un piccolo rammarico: «Peccato per la sfida in notturna, a San Siro saremmo potuti essere molti di più». E a rendere onore ai tifosi che si sobbarcheranno circa 600 chilometri, ci saranno i giocatori come Paolo Sammarco, che in sala stampa ha dichiarato: «A Milano sarà onestamente difficile, ma ci proveremo. Siamo nel gruppo per salvarci e dobbiamo mantenere il passo, ma per fare punti a San Siro l’Inter dovrà giocare sotto i suoi standard». Brutte notizie dall’infermeria intanto: Pavlovic per Milano è quasi certamente out.

IL TEMPO