Il film anti vaccini Vaxxed non sarà più proiettato in Senato (dopo le polemiche)

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Dopo la bufera il dietrofront. “Vaxxed”, il film contro i vaccini non sarà più proiettato in Senato. “Dopo le precisazioni dell’amministrazione e la moral suasion esercitata dal presidente del Senato Pietro Grasso, il presidente del gruppo Gal, al quale appartiene il senatore Pepe, ha comunicato la revoca della richiesta di utilizzo della Sala Convegni di Piazza Capranica. Pertanto, l’iniziativa organizzata dal senatore Pepe, con la proiezione di parti del film documentario Vaxxed, non avrà più luogo” si legge infatti in una nota.

La proiezione era prevista per martedì prossimo, 4 ottobre, alle 10,30 nella sala Isma di palazzo Madama: “Vaxxed: From Cover up to Catastrophe” (Vaxxed, dall’insabbaimento alla catastrofe), un film sui pericoli dei vaccini e sui collegamenti tra questi e l’autismo. “Proietteremo il documentario Vaxxed perché non sono mai troppi gli spunti per fare chiarezza sulla paventata pericolosità dei vaccini – aveva sottolineato il senatore Pepe (ex M5S ora Gal) annunciando l’iniziativa -.

Un documentario che Robert De Niro avrebbe voluto al Tribeca Film Festival e che invece è stato ostracizzato dalle lobby del farmaco. Nel dettaglio del documentario, si cerca la relazione tra le vaccinazioni e l’insorgere dell’autismo nei bambini. Al termine della proiezione, infatti, ci sarà un dibattito sul tema”.

Immediata era stata la replica dell’Acoi, Associazione Chirurghi ospedalieri Italiani, che per voce del vicepresidente Pierluigi Marini aveva definito “grave e pericolosa la divulgazione, per di più in una sede istituzionale, di un film palesemente antiscientifico che cavalca teorie supportate da dati fraudolenti per le quali l’autore è stato radiato dall’ordine dei medici”. “I vaccini – prosegue Marini – hanno svolto e continuano a svolgere una funzione medica e sociale insostituibile. Proprio grazie ai vaccini sono state sconfitte malattie gravissime ed invalidanti. Le campagne contro la vaccinazione, con il loro substrato di populismi antiscientifici, possono avere effetti devastanti sulla salute pubblica. Società scientifiche ed istituzioni hanno il dovere di contrastare la diffusioni di tutte le credenze diffuse da moderni stregoni senza scrupoli che approfittano della buona fede e anche dell’ignoranza di alcune persone”.

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