«Il calcio rischia altri tagli»

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«Se il calcio lavora e si comporta in un certo modo può recuperare parte o forse anche più di quanto ha perso. Ma se continua a fare certe scelte politiche, cosa possibile in quanto ente privato, può anche darsi che questa cifra scenda ancora. Non possiamo partire dal presupposto che qualsiasi cosa accada, il calcio possa avere sempre la stessa cifra». È l’avvertimento del presidente del Comitato olimpico nazionale Giovanni Malagò alla Federcalcio, rimasta in attesa di nuovo elargizioni del Coni dopo il taglio da oltre 20 milioni sui contributi annuali.

Il numero uno della Federcalcio Carlo Tavecchio attende un segnale importante prima del Consiglio federale del 14 novembre: al momento alla Figc spetterebbero circa 40 milioni per il 2015 (quest’anno ne ha incassati 62.5), ma il calcio spera di incassarne almeno 44-45 grazie al tesoretto a disposizione del Coni. Le parole di Malagò nell’audizione informale davanti alla Commissione Cultura della Camera dei Deputati, del resto, non lasciano presagire buone notizie per la Figc: «Io non sono un avversario del calcio – ha aggiunto il presidente del Coni – anzi sono un tifoso, ma ho fatto in modo che la Figc rientrasse nei parametri rispettati dalle altre federazioni».

IL TEMPO