Il bilancio di Conte alla Juve

Antonello Angelini

I sentimenti che Antonio Conte provoca nella variegata tifoseria juventina sono decisamente molteplici. Anche io come tutti avrei preferito un addio più indolore , però come sempre cerco di valutare le cose nel loro insieme. E’ un po’ come se uno tentasse di valutare il complesso dei sentimenti e delle emozioni che Conte mi ha regalato. Da spettatore, giornalista e tifoso , cerco di capire se nel circo del calcio quel gladiatore sia stato uno che mi ha regalato più positività che negatività.

E allora non posso dimenticare che dopo la farsa di Calciopoli, la serie B , Ranieri timoroso delle sgroppate di Pieri della Samp, Ferrara , Del Neri e Zaccheroni il morale degli juventini era piuttosto depresso, tanto che si aspettava la sfida con l’ Inter come una provincialotta qualunque. Esattamente come fanno da una vita a Firenze a Roma , Napoli e a Milano sponda Inter. La sfida con la Juve vale una stagione. Ricordo che tranne Andrea , ben consigliato da Giraudo e Moggi, gli altri erano possibilisti nel tenere Del Neri. Arrivò invece un vero DNA juventino ex ex capitano della Juventus, Antonio Conte appunto.

  Una annata stupenda, travolgente, piena di emozioni, sorpasso e controsorpasso su un grande Milan con Thiago Silva e IBRA. Un gioco spumeggiante nonostante la squadra certamente non infarcita  di fenomeni. Ricordiamo  che la Juve giocava con De Ceglie , Matri , Giaccherini, Quagliarella, Bonucci, Lichsteiner , Borriello.  Non perse nemmeno una partita in campionato e arrivò anche alla Finale di Coppa Italia. In tre anni di gestione del leccese, io mi sono davvero divertito  altro che le Juventus di Trapattoni e Capello, piene di campioni ma senza gioco spumeggiante. Rammento come la Juventus soprattutto allo J-Stadium  abbia distrutto il Napoli con punteggi e prestazioni senza storia, il Milan, abbia asfaltato la Roma sempre (4-0, 4-1,3-0 e 3-0 in coppa Italia) facendo impazzire di rabbia i Luis Enrique, Zeman e Garcia di turno, arrivati a Torino in pompa magna e tornati con le pive nel sacco. Resta nei miei ricordi il gol di Osvaldo che ha tolto ai romanisti anche la piccola consolazione degli altri due scudetti , quelli non ufficiali : scudetto morale e scudetto virtuale che a Roma pare contino moltissimo. Prova ne è che la bacheca di Trigoria ne sia piena.

Ricordo Lichsteiner fare a Totti il gesto “ 4 e a casa” in risposta all’ altro del Pupone. E come dimenticare il recpero da 2-0 e 3-1 al San Paolo nella sfida poi terminata 3-3? Nelle positività rammento anche la bella Champions giocata dalla Juventus contro Chelsea, Shaktar poi Celtic e Bayern . poi Conte ha fatto impazzire di rabbia tanti tifosi mascherati da pseudo giornalisti. Ricorderete una conferenza stampa all’ olimpico dopo Lazio Juve di Coppa Italia dove parlò di “calo di zuccheri” per un giocatore della Juve che era stato atterrato in area laziale.  Insomma Conte sia per il gioco sia per quanto abbia fatto “rosicare “ le tifoserie avversarie non ha avuto eguali nella storia Juventina. Molti avevano pensato tramite la farsa di Calciopoli , di essersi liberati della Juventus per decenni . Conte ha fatto riapparire l’ incubo, il fantasma.  Da contraltare a questo, ho criticato Conte per alcuni acquisti tipo Giovinco, Elia, Padoin e Peluso , pagati tutti troppo. Lo criticai per la gestione di Quagliarella che segnava tanto e giocava poco, e soprattutto lo ho criticato per la gestione della Europa League .

Tevez per 93 minuti in campo nell’ acquitrino di  Sassuolo , tre giorni prima della semifinale di ritorno con il Benfica , mi è rimasto sul gozzo. Il fatto di schierare i titolari in campionato contro i viola e non tre giorni dopo nella sfida europea con la stessa Fiorentina mi ha fatto arrabbiare davvero.  Il timore di Conte del recupero della Roma (che non mollava è vero) l’ ho valutato esagerato.  Però vedere Vucinic in campo a Lisbona , quando in campionato non lo schierava mai mi ha fatto capire quanto la Europa League fosse secondaria per Conte e per la Società. Su questo non sono stato e sarò mai d’accordo. Oggi Conte è alla Nazionale ed è evidente che non fu  solo lo stress a portarlo a dare le dimissioni.  Conte non aveva motivazioni , avendo vinto tre scudetti con record in tre anni e non avendo la percezione che la società volesse fare la squadra per l’ assalto alla Champions.  Si racconta che John Elkann dopo il terzo scudetto abbia chiosato in questa maniera “ adesso lo scudetto del bilancio”.  Questo se fosse vero , non può che dispiacere ad ogni tifoso juventino, visto tra l’ altro che per far andare come un taxi la Ferrari di Montezemolo , non si lesinano certo finanziamenti.  Se fosse vero.  Sta di fatto che Sanchez e Cuadrado non sono arrivati e Conte non sentiva la spinta giusta per l’ assalto alla coppa delle grandi orecchie.  Ultima notazione: la conferenza stampa di Conte in Nazionale.  Oggi Conte prende lo stipendio da Tavecchio che è stato uno dei più grandi fautori del non togliere lo scudetto di cartone all’ Inter. Ovvio che il leccese non potesse che rispondere diplomaticamente.  Io non so perché ma ho la sensazione che Conte tornerà alla Juventus.  Avevo scritto che mi risultava un “gentlemen’s agreement” tra lui e Agnelli di non allenare per un anno  in Italia esclusa Nazionale. Potrebbe voler dire molte cose. Arrivederci Antonio. 

Antonello Angelini

IL TEMPO