I punti segreti dell’intesa Putin-Obama sulla Siria

OBAMA PUTIN

Campagna aerea congiunta di Stati Uniti e Russia contro lo Stato Islamico (Isis); “Scambio” di informazioni per localizzare i combattenti di al Qaida in Siria; “Uso della forza” contro chiunque viola i termini del cessate-il-fuoco, che siano le milizie armate dell’opposizione, le truppe governative o i loro alleati libanesi ed iraniani. Sono questi, secondo il ben informato quotidiano panarabo “al Hayat”, alcuni dei punti “non menzionati” nell’accordo raggiunto tra Mosca e Washington per una tregua in Siria che dovrà entrare in vigore sabato prossimo. Punti concordati direttamente dai presidenti Vladimir Putin e Barack Obama, per cercare di appianare le evidenti divergenze con cui partirà la tregua. Il giornale arabo, subito ripreso da molti altri autorevoli testate e siti, è stato informato da “un alto funzionario occidentale”. Ecco, nel dettaglio, la parte segreta dell’accordo per la tregua in Siria. CONTRO L’ISIS CAMPAGNA AEREA CONGIUNTA USA-RUSSIA “L’entrata in vigore della tregua aprirà la strada a una campagna aerea Usa-Russia congiunta contro lo Stato Islamico” (Isis). I raid dovrebbero permettere “l’avanzata delle forze armate (del regime) siriane nelle zone controllate dall’Isis, compresa la capitale del Califfato Raqqa che “non sarà bombardata” dall’aviazione statunitense. Dall’altra parte, l’intesa prevede “un’avanzata dei combattenti dell’opposizione per riprendere i territori Isis a Nord di Aleppo senza essere presi di mira dagli aerei russi”. In pratica, gli americani non prenderanno di mira le truppe di Assad e i russi si asterranno dal bombardare le formazioni ribelli. SCAMBIO DI MAPPE SU ZONE CONTROLLATE DA AL QAIDA Il “responabile occidentale” parla di uno “scambio tra esperti americani e russi di mappe dettagliate delle zone dove sono dislocate le milizie del Fronte al Nusra”, ovevro la filiale ufficiale in Siria di al Qaida che in molti casi ha stretto alleanze con altri gruppi ribelli dell’opposizione “moderata”. “In caso di mescolanza tra al Nusra e altre fazioni – afferma sempre la fonte – i russi non bombarderanno quelle zone perchè i raid dovranno prendere di mira unicamente le zone controllate solo da terroristi”. Questo significa che Aleppo, Idlib e Hama dovranno essere escluse dai bombardamenti visto che in queste tre province vige una sorta di alleanza tra al Nusra e altri gruppi ribelli. Su tutti il gruppo denominato “jeish al fatah”, un’alleanza che comprende combattenti di al Nusra, e Ahrar al Sham (“Liberi della Grande Siria”, gruppo salafita sostenuto da Turchia e Qatar). USO DELLA FORZA CONTRO CHI VIOLA TREGUA, COMPRESE TRUPPE ASSAD “Uso della forza contro chiunque viola la tregua, anche contro i governativi ed i loro alleati”. Sarebbe questa una clausola che preoccupa soprattutto Damasco ed i suoi alleati regionali come la milizia sciita libanese di Hezbollah e gli iraniani. Tuttavia, “una hot line” tra Mosca e Washington dovrebbe permettere un coordinamento per un intervento immediato, ma che avverrà non prima di 24 ore” dopo una eventuale violazione del cessate-il-fuoco. CESSAZIONE DEI BOMBARDAMENTI RUSSI GIA’ DA SABATO La fonte di al Hayat assicura che l’intesa Obama-Putin prevede già alle prime ore di sabato “la cessazione dei bombardamenti” su gran parte delle città siriane da parte dell’aviazione di Mosca e Damasco. La sospensione dei raid dovrebbe “durare tre settimane rinnovabili”. In contemporanea, “a partire della prossima settimana dovranno riprendere i negoziati di Ginevra tra opposizione e rappresentanti del regime.

ASKANEWS