I biglietti? Ora li compri con lo smartphone

A VERONA  CHIEVO VERONA/ROMA

ROMA – Due le grandi novità per la prossima stagione negli stadi italiani: sono il frutto del lavoro della task force voluta dal ministro dell’Interno Alfano e per la quale il capo della Polizia Pansa ha incaricato come coordinatore il prefetto Panico, che ha illustrato i punti salienti della relazione tecnica ieri alla Scuola Superiore di Polizia.

TESSERA SANITARIA E CODICE FISCALE – Eccole le novità: un’accelerazione forte sull’on line e gli smart phone per semplificare la vendita dei biglietti e renderli fruibili (per le partite non a rischio) fino all’ultimo minuto anche per la tifoseria ospite e persino sfruttando la tessera sanitaria/codice fiscale. E poi tutta quelle rete di iniziative che affiancheranno la “vecchia” tessera del tifoso che non sparirà fisicamente, ma sparirà come vecchia concezione diventando qualcosa di molto diverso nella sua filosofia: agevolazioni per gli under 14 e gli over 60, benefit per le famiglie, iniziativa “invita due amici allo stadio”, pacchetti promozionali per stranieri e progetti di tifo solidale tra tifoserie avversarie. E poi steward più qualificati, il dirigente addetto alle tifoserie (il Supporter Liaison Officer) che sarà il riferimento nei club, la segmentazione dei settori, le norme di difesa del merchandising dei club.

PAROLA AL MINISTRO – Marino Bartoletti moderatore, al tavolo presidenziale, con il ministro Alfano e il capo della Polizia Pansa, il presidente del Coni Malagò, il presidente della Figc Abete e il prefetto Panico. In sala gli uomini di punta del Viminale che hanno concorso ai lavori (tra questi Roberto Massucci, vice presidente operativo dell’Osservatorio, Armando Forgione capo del’Ordine Pubblico, Francesco Iannielli della Prevenzione), le Forze dell’Ordine, tutto il mondo del calcio con in testa il dg della Figc Valentini, i presidenti delle Leghe Beretta, Abodi, Macalli e Tavecchio, i rispettivi dg di A, B e Lega Pro Brunelli, Bedin e Ghirelli. Il calcio che decide di voltare pagina sposando un lavoro a cui ha partecipato attivamente. Soddisfattissimo Alfano: «L’obiettivo, la sfida, era garantire sicurezza senza minare la partecipazione della gente per bene. Il documento garantisce tutto questo». Magari servirebbero anche stadi idonei? «Lo strumento per semplificare la costruzione di nuovi impianti è stato già creato. E aggiungo: un’altra delle emergenze rappresentate è stata quella razzismo. Bene, le nostre non sono tifoserie razziste e quello che fanno pochi sconsiderati andrà punito senza generalizzare per interi settori o stadi, ma individuando responsabilità mirate ». Il capo della Polizia Pansa in apertura aveva detto: «Abbiamo affrontato questo impegno pensando alla possibilità per ciascun di noi di portare un bambino per mano allo stadio. Il documento va in questa direzione».

SODDISFAZIONE – Il presidente del Coni Malagò, si è definito raggiante «Mi sento di dire che siamo di fronte a un cambio epocale di cultura. Non c’è una tessera del tifoso per vietare, ma per favorire, facilitare. E allora, visto che si avvierà una fase sperimentale io dico, chiamiamola tessera dello sport, allarghiamola alle altre discipline. Faccio i miei complimenti alle istituzioni e al calcio». Puntuale e un po’ graffiante il presidente della Figc Abete: «La mia è sempre stata la dimensione del fare più che quella della critica fine a se stessa. Ringrazio il ministro, il capo della Polizia, il prefetto Panico che ha guidato un gruppo straordinario. Cosa dire? Che non è pensabile fare rivoluzioni, ma semmai ragionare per step di crescita. Avremo impianti poco idonei, ma siamo sempre il quinto Paese per presenza negli stadi. Il calcio resta un grande patrimonio che non si presta ai giochini di chi vuole destabilizzare».

CORRIERE DELLO SPORT