I 5 motivi per cui uno juventino non dovrebbe mai odiare Antonio Conte

Antonello Angelini

Sono stato accusato l’ anno scorso da moltissimi tifosi della Juventus di essere un anti-Conte . Non c’ è nulla di vero in questa accusa. Semplicemente quando Conte ha fatto bene (quasi sempre) l’ ho esaltato e venerato , quando Conte ha sbagliato (a mio avviso) l’ ho criticato come un giornalista deve fare e come anche un giornalista innamorato della Juventus può e deve fare. Quando Conte lasciò in secondo piano la Europa League mi incavolai davvero con lui e con la società. Quello era un trofeo da vincere anche perché avrebbe zittito molti criticoni e sarebbe stato il dodicesimo trofeo europeo in bacheca , il primo post –Calciopoli. Mi dispiacqui molto delle eliminazioni in Coppa Italia, della finale persa con il Napoli (complice anche un grave errore arbitrale che tutti dimenticano) , della semifinale contro la Lazio e del Quarto contro la Roma. Perché da Juventino tengo a vincere qualsiasi trofeo ed ho sempre fame. Qualche giorno fa ho incontrato Marcello Lippi che stava pranzando con il presidente del CONI Giovanni Malagò. Durante la chiacchierata che abbiamo avuto, Lippi ha detto a Malagò: “alla Juventus c’ è sempre fame di vittorie, la pancia non è mai piena , questa è la differenza con tutte le altre squadre”. La frase di Lippi ricalca il motto dell’ Avvocato Agnelli e di Boniperti che dicevano

che lo scudetto più bello sarebbe stato il prossimo. E il Senatore Agnelli (nonno dell’ Avvocato e di Umberto) diceva sempre che una cosa fatta bene può sempre essere fatta meglio. Antonio Conte sottovalutò questa caratteristica degli Juventini e lasciò andare Coppe Italia e Europa League per non perdere punti di vantaggio sulla Roma che inseguiva a 9 punti e mezzo. Finì a meno 17. Tutto questo non deve minimamente far scordare cosa ha fatto Antonio Conte per la Juventus . Ve lo riassumo in pochi punti.

1 Conte è stato un grande giocatore della Juventus, ha vinto tanto ed ha dato sempre l’anima in campo. Era lui quello che dopo il 5 Maggio tuonava contro Materazzi con Thuram che gli chiudeva la bocca. Anche Luciano Moggi nel suo libro racconta che era Conte e non Zidane e Del Piero ad essere il vero uomo spogliatoio, il vero capitano in una Juve che non si arrendeva mai. E da giocatore fu il mio idolo. Rappresentò la parte operaia dominante della Juventus .

2 Conte ha trascinato alla vittoria dello scudetto (il 30mo) una squadra che era reduce da Calciopoli e due settimi posti ed un Ranking UEFA ridicolo. Ha vinto contro un Milan che era più forte sia in campo come calciatori (Ibra e Thiago Silva) sia
come dirigenza fuori dal campo a livello di sudditanza psicologica sugli arbitri. A parte il gol di Muntari , unica foglia di fico milanista , quell’ anno Conte ebbe molte decisioni contrarie e il Milan 13 rigori a favore. Conte ha vinto contro un’ avversario più forte in tutto. Conte vincendo quello scudetto ha riportato la Juventus ad essere una squadra con “APPEAL” sui calciatori. Non dimentichiamo che Floro Flores,
Di Natale e Borriello non vollero venire alla Juventus. Dopo lo scudetto di Conte invece Pogba scelse la Juve, e dopo un anno anche Tevez . Senza quello scudetto Pogba e Tevez forse non giocherebbero allo Juventus Stadium e nemmeno altri come Llorente avrebbero scelto di venire a parametro zero. Inoltre Conte nel primo anno di Champions ha raggiunto i quarti (partendo da 3 fascia) eliminato solo dal Bayern Monaco campione d’ europa. Un briciolo in più di fortuna nei sorteggi e magari avrebbe portato un attacco formato da Vucinic-Giovinco-Quagliarella-Matri in semifinale. Antonio Conte nel primo anno ci ha fatto vedere il calcio più intenso di sempre. Un calcio per me bellissimo nonostante la qualità dei giocatori non fosse eccezionale (De Ceglie- Matri-Giaccherini etc) . E lo dico con tutto il rispetto e la stima nei calciatori.

3 Molti rimproverano al tecnico salentino la battuta “ non ci si siede con 10 euro
al ristorante da 100 euro”. Battuta infelice sono d’accordo. Ma Antonio Conte è pazzo? Io credo di no. Avra’ avuto qualche litigata con la società o magari più in alto ancora dove si decidono i budget ed avrà avuto risposte che non gli sono piaciute.
Il ristornate da 100 euro nella testa di Conte è quello dove sono sedute Bayern- PSG-Manchester-Barca-Real . Secondo me Conte intendeva dire (magari in maniera infelice) che se si vuole davvero combattere alla pari con queste corazzate bisognava investire di più e magari acquistare altri due campioni davanti, un attaccante e un esterno per esempio. Magari qui Conte avrebbe potuto evitare di far spendere 11 milioni per la metà di Giovinco, ma questa è tutta un’ altra storia.

4 Tifosi Juventini ,prima di criticare Conte , riguardatevi l’allenatore della Juventus a Bologna chiamare il pubblico …

5 Conte a me ha dato molto piacere (per non dire vari orgasmi) quando faceva rosicare gli avversari e i giornalisti ( colleghi) faziosi in sala stampa. Quando chiamò “merde” i due pseudo giornalisti tifosi che esultarono per un gol dello Shaktar a Londra, mentre attendevano Conte in sala stampa. Conte mi ha procurato altre godurie quando trattò da mafioso Galliani . Conte a me piaceva perché era estremo e tifoso.
Questa vicenda purtroppo, e sottolineo purtroppo, mi ha fatto comprendere come
i tifosi della Juventus non siano esenti da esagerazioni e stupidate tipiche di altre tifoserie. Il fatto di dare addosso a Conte non dovrebbe esistere perché dovrebbe comunque prevalere un sentimento chiamato “GRATITUDINE” . Purtroppo in
questo mondo non esiste. Ed i tifosi della Juventus, da me sempre citati ad esempio come simbolo di un qualcosa di differente dalle altre tifoserie , che non ruppero nemmeno un lampione , una vetrina o un bicchiere quando furono ingiustamente sbattuti in serie B , dimostrando una maturità che certo altre tifoserie non avrebbero dimostrato, oggi molti di loro si sono dimostrati stupidi e faziosi come non avrebbero dovuto essere. Prima di fischiare allo stadio li esorto a pensare a cosa sarebbe la Juve se non ci fosse stato Conte nel 2011. E vedrete che lo applaudirete come merita. Anche perché se lo fischierete lui ne soffrirà , lo so. Non è Capello, non è Mourinho. Lui è uno vero, viscerale , nei pregi e nei difetti. E all’ applauso dei suoi tifosi ci tiene per davvero. Perché è juventino dentro. E un giorno ritornerà all’ ovile , me lo sento.

Antonello Angelini

Il Tempo