I 10 perché della vergognosa uscita della Nazionale 4 volte campione del Mondo dal Mondiale dei Mondiali.

Antonello Angelini

1 Il calcio italiano non esprime un vero fuoriclasse stile Messi, Ronaldo, Neymar , Van Persie , Ibrahimovic o simili. E alla fina le squadre le fanno in gran parte i grandi giocatori.

2 la Nazionale ha fallito miseramente la partita con la ARMENIA , e se invece di pareggiare avesse vinto sarebbe entrata di diritto nel novero delle teste di serie.

3 La FIGC non è riuscita a far pesare la storia ed il curriculum (anche recente) dell’ Italia e la nostra nazionale è finita nell’ urna più pericolosa dove ha pescato il girone peggiore. Le teste di serie sono state Brasile, Argentina, Colombia, Uruguay, Svizzera, Germania, Spagna, Belgio; Ora se qualcuno mi riuscisse a citare il CV della Colombia , del Belgio , ma soprattutto della Svizzera io sarei un giornalista felice. L’ Italia era stata finalista agli ultimi europei e ha vinto il mondiale due edizioni prima e 4 volte in tutto. Qui la Federazione Italiana assieme ad altre (Olandese,Francese) avrebbero dovuto imporre altri criteri. Il perché la Svizzera sia testa di serie poi, lo possiamo immaginare.

4 Non ricordo come siano avvenuto il sorteggio delle sedi. Certo che al Brasile è andata benissimo , visto che ha giocato sempre nel sud dove è inverno e all’ Italia sono capitate sedi e orali da inferno. Un caso? Lo speriamo tutti.

5 Prandelli ha sbagliato moltissime convocazioni. Incomprensibili davvero le chiamate di Cassano, che gioca da fermo da anni , oltre che un carattere a dir poco ribelle, quelle di Parolo e Paletta. Sugli oriundi vorrei aprire una parentesi: ma è mai possibile che diventano oriundi solo degli scarsoni come Thiago Motta, Paletta, Amauri con la sola eccezione di Camoranesi? Prandelli non ha convocato Florenzi, G. Rossi e Destro (che a me non piace ma sarà sempre meglio di Cassano)

6 Alla terza partita del mondiale non avevamo ancora capito se l’ Italia dovesse giocare a tre o a quattro dietro. E’ una cosa possibile?

7 Prandelli non è riuscito a trovare una alternativa a Balotelli , personaggio dal carattere bizzoso e irrequieto, al punto che il CT si è trovato costretto giustamente a sostituirlo nella partita decisiva per non rischiare la inferiorità numerica.

8 Arbitraggio assurdo. Espulsione di Marchisio inventata dall’ arbitro Moreno (speriamo che questo non venga trovato con droga addosso all’ aereoporto come Byron) e mancata espulsione di Suarez. Sulla espulsione di Marchisio è parso che l’ arbitro non aspettasse altro che la scusa per estrarre un rosso. Nessuno della FIGC , o di qualche istituzione che abbia fatto la voce grossa. Dopo quanto accaduto in Corea con arbitri che “aggiustavano” le partite della Corea contro Portogallo. Italia e Spagna , avrei sperato di non trovarmi più in situazioni del genere. E notare che mentre in una competizione lunga come il campionato gli arbitri non possono incidere, in competizioni a eliminazione diretta o partite in/out eccome se incidono. Immaginate se il Brasile non avesse vinto la prima partita grazie ad un rigore inventato letteralmente.

9 Questa sconfitta parte da lontano: parte da Calciopoli che ha distrutto il calcio italiano in EUROPA e quindi anche nel mondo. Andate a vedere il ranking UEFA delle italiane nel 2006 e come si è evoluto. E in Italia stanno tutti a litigare tra di loro non accorgendosi di come gli altri ne approfittino. Lo stesso che accade in politica. Identico. Ho saputo che Andrea Agnelli è molto preoccupato della deriva del calcio italiano.

10 Molte colpe sono anche delle società di serie A è inutile negarselo. Andate a vedere la primavera delle prime 7-8 società di calcio di serie A. vedrete che 8-9 giocatori sono stranieri. E in prima squadra , escludendo la Juventus, non c’ è nessuno che abbia una maggioranza di Italiani. La Roma seconda in campionato gioca con 2-3 italiani in campo. L’ Inter da sempre è senza italiani. Il Milan sta su quella china. Napoli idem. L’ unico giocatore del Napoli in nazionale , nella sua squadra fa la riserva. Il ricambio generazionale come è possibile? Il solo Verratti si è salvato dei giovani e non per caso: gioca TITOLARE con una squadra che fa la Champions e vince campionati. E Prandelli ha dovuto pescare nel Parma, nel Torino per trovare qualcuno da schierare. Da salvare anche Darmian tra i giovani e i soliti Pirlo , Buffon , Barzagli e De Rossi. Ma tre su quattro dei senatori non ci saranno più ai mondiali prossimi. Il FUTURO: Dopo le dimissioni di Abete e Prandelli si cercano i sostituti. Iniziamo da Abete: Spero davvero non sia Tavecchio , uomo molto vicino a Carraro e a Lotito e che mal si è comportato nella storia dello scudetto da togliere all’ Inter per il suo coinvolgimento in Calciopoli. Tavecchio da tifoso interista seguì i desiderata di Moratti nel spingere Abete e il consiglio Federale a dichiararsi “non competente” . La FIGC lo aveva assegnato a tavolino, la FIGC lo doveva togliere e lasciarlo vacante dopo la relazione Palazzi che ipotizzava addirittura la retrocessione dell’ Inter per gli illeciti commessi dal suo presidente. Oppure doveva decidere di lasciarlo all’ Inter motivando per iscritto (sarei stato curioso di leggere come). Il mio candidato? Uno con la faccia pulita e nuova, giovane, che abbia qualche esperienza, che abbia buoni rapporti con il CONI e che possa segnare
una discontinuità con un passato nel quale si è lasciato il bastone del comando alle società o ad un gruppo di società che domina la Lega Calcio. Il gruppo dei Beretta, Lotito, Galliani , Pulvirenti, Cellino, Preziosi. Uomini che non hanno portato certo un miglioramento al calcio italiano come movimento globale. Uno dei candidati ideali potrebbe essere Andrea Abodi. Non a caso il candidato di Juventus-Roma-Inter-Fiorentina al posto di Beretta alla Lega di A. Capitolo allenatore: si parla di Allegri, Mancini , Spalletti. Dei tre quello che a me piace di più è Spalletti . Perché non pensare ad uno straniero? Magari uno della scuola Olandese? O Francese? Penso alle novità tattiche di un coach alla Van Gaal o Deschamps o Hiddink o Blanc. Perché non tentare una carta differente?

Antonello Angelini
Il Tempo