Hillary Clinton ha la polmonite. Dopo malore a Ground Zero costretta a dire la verità

Hillary Clinton attends the Heads of State luncheon at the 67th General Assembly of the United Naitons, held at the UN Headquarters in New York City

Hillary Clinton ha la polmonite ed è disidratata. Questa la probabile causa del malore avuto mentre partecipava alla cerimonia a Ground zero per il quindicesimo anniversario degli attentati dell’11 Settembre. Il colpo di scena – dopo i tanti misteri attorno all’episodio – arriva nella serata di ieri, con una dichiarazione del medico curante della ex first lady. Lisa Bardack spiega in una nota come la polmonite le sia stata diagnosticata venerdì scorso, in seguito ad esami più approfonditi eseguiti per capire le cause di una tosse prolungata. Troppo prolungata per essere solo la conseguenza delle allergie di cui Hillary soffre. Il medico, che assicura che ora l’ex first lady si stia riprendendo bene, spiega come la candidata alla Casa Bianca era stata sottoposta ad una cura di antibiotici. Le era stato anche consigliato di restare a riposo e di modificare l’agenda dei suoi impegni. Hillary Clinton su Twitter: sto bene A rassicurare milioni di sostenitori preoccupati è in serata la stessa Hillary: su Twitter scrive di stare “meglio” e di non veder l’ora di riprendere la campagna elettorale.

Il portavoce: nessun problema di salute oltre alla polmonite Hillary Clinton “non ha altri problemi di salute al di là della polmonite”, assicura il portavoce della Clinton Brian Fallon alla catena Msnbc. La polmonite avrebbe inoltre colpito anche alcuni membri del suo staff. “Tutti si sono ammalati”, ha generalizzato una fonte parlando a People. Alla fine di agosto, due settimane prima della diagnosi di polmonite per Clinton, sembra che un virus legato alla polmonite si sia fatto strada tra il personale dell’ex segretario di Stato. Fallon ha poi ammesso l’errore di comunicazione, quando lo staff di Clinton ha taciuto per 90 minuti prima di informare del malore della candidata. Il malore a Ground Zero A tradirla a Ground Zero è stato certamente il caldo, in una giornata durante la quale la temperatura percepita è stata certamente superiore a quella reale per via dell’alto tasso di umidità.

Le Immagini diffuse in seguito mostrano la Clinton appoggiata ad una colonnina sul margine del marciapiede mentre aspetta il van che la deve portare via. Al momento di salire sul veicolo si nota chiaramente come le ginocchia della ex first lady cedano. Non riesce a camminare e le persone attorno a lei di fatto la tirano su di peso. Insomma, se non proprio uno svenimento, un mancamento. Anche I giornalisti del pool che segue ovunque la candidata vengono tenuti a lungo all’oscuro di quanto accaduto. Sarà il portavoce a comunicare che Hillary era a casa della figlia Chelsea, nel Flatiron district di Manhattan, e che si era ripresa. E’ stata poi la stessa Hillary a rassicurare tutti, Incrociando i giornalisti sotto l’abitazione: “Sto alla grande”, ha detto. “Oggi a New York è una bellissima giornata”, ha quindi aggiunto, forse riferendosi al caldo. Donald Trump, anch’egli presente a Ground Zero, non si è accorto di nulla. Del resto i due, finché sono stati entrambe presenti, si sono praticamente ignorati tenendosi a debita distanza. Nessun commento del tycoon, che con eleganza decide di non infierire, lui che più volte attraverso la sua campagna ha espresso dubbi sullo stato di salute dell’avversaria, l’ultima volta in agosto. Il tema però rischia di tornare Inevitabilmente al centro della campagna elettorale, a meno di due mesi dal voto. La Clinton, 69 anni, che poco prima di lasciare l’incarico di Segretario di stato era stata operata per un ematoma alla testa procuratosi in seguito ad una caduta, è stata spesso attaccata da una parte della stampa ostile che fa insinuazioni sulla sua salute. Insinuazioni che la campagna del tycoon ha più volte cavalcato, contrapponendo invece cartelle cliniche che attesterebbero l’ottimo stato di salute di Trump.. L’attaco di tosse a Cleveland in Ohio Sulla rete sono molti i video che documentano i frequenti attacchi di tosse durante i comizi della ex first lady. Uno dei più prolungati qulache giorno a fa a Cleveland, in Ohio

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