Higuain lunedì in ritiro: la clausola scade il 31, ma può liberarsi con una penale

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Difficile a oggi fare previsioni sul futuro di Gonzalo Higuain. Qualche certezza c’è: in primis, se per lunedì nessuno avrà pagato al Napoli i 94 milioni e spiccioli della clausola rescissoria, il Pipita si presenterà in ritiro. È un professionista esemplare e non ha intenzione di contravvenire agli obblighi contrattuali. Un’altra certezza è che i rapporti tra Higuain e Aurelio De Laurentiis sono deteriorati. Se Higuain andrà via da Napoli sarà solo perché è stato profondamente deluso umanamente e calcisticamente dal presidente del Napoli.

OBIETTIVI — Gli aveva chiesto, sin dalla fine della prima stagione con Benitez in panchina, un progetto vincente, quello che gli era stato promesso quando aveva accettato di venire a Napoli tre anni fa. Invece, ritiene che da allora a oggi passi in avanti non ne siano stati fatti, anzi. Le strutture del club azzurro sono sempre le stesse, gli obiettivi anche e vincere lo scudetto, secondo Higuain, non rientra tra questi. Non è una questione di soldi anche perché di proposte formali per adeguare lo stipendio e rinnovare il contratto da parte di De Laurentiis non ce ne sono state. Dovessero arrivare sarebbero respinte al mittente anche se l’importo fosse sbalorditivo. Avesse fatto un discorso venale, Higuain sarebbe potuto andare in Cina dove non avrebbero avuto problemi a ricoprirlo d’oro ed a pagare la clausola.
RATE E SCADENZA — Già, la clausola. Chi è disposto a pagarla può farlo in due rate da 47 milioni. La scadenza è fissata per il 31 luglio, dopo però, a quanto pare, sarebbe comunque possibile portar via Higuain dal Napoli aggiungendo alla cifra complessiva (94 milioni e 736.000 euro) un’ulteriore penale. Dunque, il Pipita potrebbe mettersi a disposizione di Sarri (con il quale il rapporto è eccellente) e poi cambiare aria e salutare De Laurentiis. La strategia di comunicazione del presidente è chiara: mettere Higuain spalle al muro nei confronti dei tifosi, specie nell’eventualità di un trasferimento alla Juve. Gonzalo, però, è tranquillo e continuerà a tacere anche perché ci sono clausole contrattuali da rispettare alle quali, non a caso, De Laurentiis faceva riferimento ieri. Le parti non si sono mai sentite nell’ultimo periodo e, secondo il centravanti argentino, questa è la controprova che anche al Napoli un suo addio tutto sommato non dispiacerebbe troppo. Altrimenti, ci sarebbe stato almeno un tentativo di ricomporre.
NIENTE TRADIMENTO — Invece, per il Pipita è arrivata soltanto la convocazione per il ritiro. Lì troverà ad accoglierlo tanti tifosi che gli chiederanno di restare. La cosa non lo turba affatto. Lui non vuole andar via perché ha rotto con l’ambiente, se andrà via sarà perché ha rotto con De Laurentiis che gli ha dato del «gordo», come si dice in spagnolo, quando era già a 24 gol in stagione. Possono sembrare dettagli, non lo sono affatto. Altro che traditore, Higuain si sente tradito. Qualora andasse alla Juve lo farebbe perché il suo desiderio è quello di andare in un club che ambisca a grandi traguardi.
Fonte: La Gazzetta dello Sport